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Australian Open, Sinner: “Quanto successo a Musetti ti fa capire l’imprevedibilità del tennis”

Jannik Sinner è ormai di casa all’Australian Open. Il campione delle ultime due edizioni (2024 e 2025) ha superato Ben Shelton senza troppe difficoltà ai quarti di finale. Un tre set a zero secco, strappato senza mai perdere il turno di battuta, che ricalca quanto accaduto nella semifinale del 2025 sempre tra l’azzurro e lo statunitense. Del match, del prossimo impegno e di altre tematiche il numero 2 del mondo ne ha parlato in conferenza stampa dopo il suo successo. Di seguito, le sue dichiarazioni. D. Jannik, complimenti. Di nuovo in semifinale. Quanto sei soddisfatto della tua prestazione di stasera?Jannik Sinner: “E’ stata una partita molto dura. Ogni volta che giochiamo uno contro l’altro è così, quindi sono molto felice di come ho gestito la situazione. Ovviamente sono contento di aver vinto in tre set. Ma, ancora una volta, Ben è un giocatore incredibile e ogni volta che ci affrontiamo è molto interessante, quindi sono davvero felice per oggi”. D. Hai avuto modo di seguire le altre partite di stasera? Hai visto cosa è successo con Djokovic? Come ti senti all’idea di affrontarlo nel prossimo turno?Jannik Sinner: “Sì, ho seguito. Prima della mia partita stavo anche dormendo un po’, quindi devo pensare anche alle mie cose. È stato frustrante per Lorenzo. Dall’altra parte, è sempre molto difficile giocare contro Novak, specialmente al meglio dei cinque set. Il torneo è ancora lungo. Spero che per Lorenzo non sia nulla di troppo serio, perché iniziare la stagione con un infortunio non è facile. Allo stesso tempo, la prossima partita sarà molto dura. Ci conosciamo abbastanza bene, quindi sarà interessante vedere come gestiremo la situazione. Poi vedremo, ma non ho visto molto”. D. In che modo giocare di sera qui cambia il tuo approccio? Molti giocatori dicono che il campo è quasi completamente diverso di notte.Jannik Sinner: “Sì, è diverso. Durante il giorno dipende anche dalla temperatura, perché se fa molto caldo la palla rimbalza di più, è più viva. La sera è un po’ diverso. Oggi c’era anche vento, e anche questo cambia le cose. Ma è soprattutto una questione di tempistiche: quando vai a dormire, quando ti svegli. Non ti svegli alla stessa ora di quando giochi di giorno. Vai a dormire un po’ più tardi e ti svegli più tardi, cercando di avere il miglior programma possibile. Ognuno è diverso, però sì, cambia”. D. Puoi dirci semifinale dell’Australian Open 2024 contro Novak e su quanto la tua vita e la tua carriera siano cambiate da allora? Quanto è stata significativa quella partita e tutto ciò che ne è seguito?Jannik Sinner: “Quando fai un passo avanti arrivando in finale di uno Slam e vinci contro Novak, qualcosa cambia. Allo stesso tempo, però, devi rifarlo ancora e ancora, ed è molto difficile. È una delle sfide più dure del nostro sport. Come ho detto in campo, è fantastico avere Novak che gioca ancora a questo livello, un livello molto, molto alto. Nei to