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ATP Doha: altro KO per Sinner, eliminato in tre set da un grande Mensik

[6] Jakub Mensik b. [2] J. Sinner 7-6(3) 2-6 6-3“È difficile arrivare in finale in tutti i tornei” aveva detto Alcaraz prima di dover rimontare un set a un ottimo Khachanov, creando un po’ suspense forse anche per sostenere la propria affermazione. Jannik Sinner non ha voluto smentire il rivale e anzi si è spinto oltre, cedendo a uno Jakub Mensik che ha sfoderato il suo miglior tennis nel primo e nel terzo parziale, certamente supportato da un’alta percentuale di prime, ma anche in grado di tenere lo scambio da fondo con Jannik come di solito riesce solo a Carlitos. E allora è stato 7-6(3) 2-6 6-3 in due ore e dieci minuti per Mensik, n. 16 ATP ma 13° nel ranking live nell’ultimo quarto di finale al Qatar ExxonMobil Open. Nella prima partita, Mensik ha annullato con freddezza le quattro palle break del terzo game ed è stato pressoché ingiocabile nel tie-break. Jannik si è salvato a inizio secondo, poi ha preso il largo davanti a un avversario che non trovava più la prima battuta e pareva accusare un po’ di stanchezza. Falsa partenza dell’azzurro dopo il toilet break di Jakub, di nuovo bravo nel cancellare la palla dell’immediato rientro azzurro, riuscendo addirittura a chiudere con un game di anticipo scatenando il rovescio. Da inizio 2024, questa è la seconda sconfitta di Jannik sul duro contro un avversario fuori dalla top 10 su 71 match – l’altra è il ritiro nel corso del terzo set contro Tallon Griekspoor a Shanghai. Primo set – Sinner non capitalizza le occasioni iniziali e cede al tie-break Mensik sceglie di partire al servizio, il suo colpo nettamente migliore secondo i parametri di Tennis Insights, mentre lui dice che è il rovescio. In ogni caso, tiene senza problemi il primo turno e anche meglio fa Jannik che poi apre il terzo game con un gran passante bimane, spianandosi la strada per lo 0-40. Aiutato dalla prima, Jakub risale, salva un vantaggio esterno e fa suo il game. Il punteggio rimane ancorato alla battuta, con entrambi che mettono in mostra un livello decisamente alto, piuttosto sicuri anche nei pressi della rete. Dopo sette giochi, Mensik ha l’85% di prime in campo, difficile trovare varchi. Due gratuiti, una smorzata ben recuperata dall’avversario e un Sinner non impeccabile in questa fase offre la prima palla break, il ceco esagera rispondendo alla seconda battuta e il 4 pari arriva. Nessuno dei due esita nei game più caldi e allora è tie-break. Un dritto frettoloso in stile Swiatek e Jannik deve subito inseguire. L’ottavo punto – uno scambio particolarmente duro – sembra quello giusto per l’aggancio, ma Jakub è di una solidità impressionante, tanto che è l’azzurro prova a uscirne, fallendo un’improbabile smorzata. Tre set point consecutivi per Mensik che si fa bastare il primo con un micidiale bimane lungolinea. A una prima occhiata, pesa lo 0-4 sulle palle break, ma obiettivamente non c’era molto da fare, merito del 196 cm di Prostejov, che oltre