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Alcaraz vs Sinner: quanto sono aggressivi i due dominatori del circuito?

Il tennis è estetica, arte in movimento. Talvolta, però, allontanarsi da una concezione prettamente romantica del nobil sport è necessario, e così, senza troppa poesia, il tennis si trasla in matematica, dunque numeri e statistiche. Andrew Reed – creatore del blog “Fault or Fiction” – data analyzer del settore, ha scrupolosamente confrontato, con degli appositi grafici, vari aspetti del gioco di Carlitos Alcaraz e Jannik Sinner, indiscussi dominatori del circuito ATP. Dipendenza dall’aggressività: l’analisi su Alcaraz La prima macro-area messa sotto la lente d’ingrandimento di Reed è l’aggressività nello scambio del fenomeno di El Palmar. A seconda dell’offensività imposta da Carlitos nel corso di un match, quest’ultimo può cambiare nettamente forma. E scopriamo come. Nel grafico mostrato qualche riga più in alto, vengono messe a fuoco “l’aggressività in risposta” – che misura la frequenza con cui un giocatore conclude il punto durante gli scambi, sia con un vincente che con un errore non forzato – e “l’aggressività nello scambio” – metrica simile, tranne per il fatto che considera solo i vincenti e gli errori in risposta. Il campione del grafico si basa su 181 incontri disputati dal numero uno del mondo, dal 2023 al 2026, ed ogni pallino mostrato rappresenta una partita. 149 vittorie e 32 sconfitte. Ma dovute a quali fattori? Il grafico si suddivide in quattro quadranti e due zone chiave, “Aggressor” e “Reactor”. Reed cita il concetto di “dipendenza dall’aggressività”, per quanto concerne il gioco di Alcaraz, e la figura mette in mostra dati evidenti: quando il murciano comanda, raramente perde il match, viceversa, quando permette agli avversari di abbassare sotto la media i propri punteggi di aggressività, diventa vulnerabile, e la sua percentuale di vittorie si abbassa di ben 28 punti. Il confronto con Sinner Cosa ci dice, invece, il grafico in sovrimpressione sul numero due del mondo? Le percentuali confermano l’identità di gioco dell’azzurro, parecchio distante da quello di Carlitos. I dati di Sinner, infatti, suggeriscono che anche quando l’aggressività dell’altoatesino non è estrema, la sua percentuale di vittorie è comunque alta. A differenza del murciano, che, come analizzato poc’anzi, raccoglie molto di più quando è padrone del gioco, Jannik resta su numeri ottimi anche quando i livelli di aggressività raggiunti in partita sono al di sotto della media del tour. Infatti, gli incontri di Sinner disputati da “reactor” sono quasi il doppio (103) rispetto a quelli del rivale spagnolo (52), eppure è la costanza a fungere da componente chiave, e lo dimostra la percentuale di vittorie più alta (87%). Drop Shot e Volée: i colpi in più di Alcaraz rispetto a Sinner Conosciamo il talento e la creatività di Carlitos. La propensione a dominare il gioco porta lo spagnolo a mettere spesso i piedi dentro al campo, e a scegliere t