La terza volta sarà quella buona? Daniil Medvedev si è qualificato per la sua terza finale al BNP Paribas Open. Se nel 2023 e nel 2024 il tennista russo si era dovuto arrendere a Carlos Alcaraz, in questa edizione 2026 del 1000 di Indian Wells l’attuale numero 11 del mondo – ma 10 virtuale – ha offerto una prova straordinaria contro lo spagnolo, che ha finito per cedere in due frazioni. Ora Meddy sfiderà in finale Jannik Sinner. Prima di pensare a questo incontro, però, il russo è intervenuto in conferenza stampa a seguito della vittoria in semifinale su Carlitos. Di seguito vi proponiamo un estratto delle sue dichiarazioni. D: Devi essere felice di essere tornato in finale qui a Indian Wells dopo aver battuto Carlos. Puoi raccontarci come ti senti?Daniil Medvedev: “È una sensazione incredibile battere qualcuno come Carlos, il numero 1 al mondo. In un certo senso, quando giochi contro di lui, contro Jannik o Novak, la classifica non conta. È semplicemente fantastico competere contro di loro e, ovviamente, batterli è ancora meglio. Sono davvero soddisfatto del mio livello di gioco oggi e non vedo l’ora che arrivi domani”. Luca Baldissera, Ubitennis: Nove anni fa facevi parte della prima generazione NextGen, a Milano. Questa vittoria è forse una sorta di dichiarazione generazionale, del tipo: «Siamo ancora qui, possiamo ancora competere ai massimi livelli battendo i numeri uno, Jannik e Carlos, che non sono fuori dalla nostra portata»?Daniil Medvedev: “No, non mi interessano più di tanto queste cose perché, prima di tutto, sono già un po’ troppo vecchio. Non faccio più parte della NextGen, o qualcosa del genere. L’anno scorso è stato difficile, quindi ora ho ancora più chiarezza: devo dare il massimo e basta perché Jannik e Carlos sono di gran lunga migliori di tutti noi che hai citato. Possiamo però ancora batterli in una partita secca. Sascha stava servendo per il match in Australia (in semifinale contro Alcaraz, ndr) e non si sa mai cosa sarebbe successo in finale se avesse vinto”. “Loro sono molto più bravi di noi. E anche Djokovic, Federer e Nadal lo erano. Ma tutti questi sono probabilmente anche migliori di tutti quelli che c’erano prima. Come ho detto in campo, forse se giocassi dieci partite contro Carlos probabilmente ne perderei più di quante ne vincerei. Ma ogni volta che scendo in campo devo credere in me stesso, devo dare il massimo e cercare di vincere il più possibile”. D: Hai giocato in modo davvero aggressivo, con una grande costanza. Carlos ne ha parlato molto nella sua conferenza stampa. Per uno che storicamente non ha mai giocato in questo modo nella sua carriera, cosa richiede sia dal punto di vista fisico, in termini di dispendio di energia, ma immagino anche dal punto di vista mentale, dovendo essere sempre all’attacco?Daniil Medvedev: “Deve sempre esserci un equilibrio perché a un certo punto della mia carriera ho provato a essere troppo aggressivo e non è an