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ATP Indian Wells, preview: Sinner favorito per il titolo, ma occhio a questo Medvedev

È tutto pronto per la finale del singolare maschile al BNP Paribas Open di Indian Wells. Jannik Sinner e Daniil Medvedev andranno a caccia del loro primo titolo al Tennis Paradise. Il 24enne azzurro disputerà per la prima volta l’ultimo atto nel 1000 californiano – nel 2023 e nel 2024 perse in semifinale -, mentre il 30enne russo giocherà la sua terza finale nel primo evento Masters dell’anno (dopo quelle per lui amare del 2023 e del 2024). Il match inizierà non prima delle 22 italiane e sarà visibile in tv sui canali Sky, mentre in streaming si potrà godere su NOW. Scontri diretti Sinner e Medvedev daranno vita al loro 16esimo confronto diretto. Entrambi sono vicendevolmente il secondo avversario sfidato più volte in carriera (Alcaraz è il tennista più affrontato da Sinner, Zverev quello più sfidato da Medvedev). Il bilancio è 8-7 in favore di Jannik, vittorioso in 8 degli ultimi 9 scontri diretti. Infatti, dopo aver vinto le prime 6 contese, Daniil è riuscito a battere l’azzurro solamente una volta, ai quarti di finale di Wimbledon 2024 (quando peraltro Sinner non stava benissimo). L’ultimo precedente sul duro outdoor risale ai quarti di Shanghai 2024 e in quel caso Jannik ha avuto la meglio in due set. Lo storico tra i due sul cemento all’aperto ha visto prevalere Sinner 5 volte su 6. L’unico successo di Meddy è stato quello intascato in due set nella finale di Miami 2023. In due parziali è finito anche l’ultimo testa a testa, ovvero quello che si è giocato a Torino nel 2024 nel round robin. In quell’occasione è stato però Sinner ad agguantare la vittoria. Periodo di forma recente e percorso nel torneo Il 2026 di Sinner è iniziato con un paio di battute d’arresto inaspettate, ma di certo non gravi come molti hanno pensato. Le sconfitte contro Novak Djokovic in semifinale all’Australian Open e contro Jakub Mensik nei quarti a Doha sono state un combustibile per Jannik, che è arrivato a Indian Wells molti giorni prima dell’inizio del torneo, per adattarsi al meglio alle condizioni di gioco californiane che in passato gli avevano creato qualche problema. Dalibor Svrcina, Denis Shapovalov, Joao Fonseca, Learner Tien e Alexander Zverev sono stati tutti gestiti in due frazioni dal tennista di Sesto Pusteria, che sembra aver ritrovato uno stato di forma ottimo. Storia diversa invece per Medvedev. Non tanto per il suo percorso nel torneo, dato che anche lui è arrivato in finale senza perdere set, battendo uno dietro l’altro Alejandro Tabilo, Sebastian Baez, Alex Michelsen, Jack Draper e il numero 1 del mondo Carlos Alcaraz, che era reduce da 16 vittorie consecutive da inizio anno. Quanto più per il suo avvio di stagione, nel quale ha già intascato due titoli (nel 250 di Brisbane e nel 500 di Dubai), ma allo stesso tempo ha rimediato alcune sconfitte brucianti: l’insuccesso in tre set contro Tien agli ottavi dell’Australian Open, quello al set decisivo a Rotterdam contro Ugo Humbert