LUCA BALDISSERA: “E dire complimenti è poco. Avevi detto qualche tempo fa che questo torneo era uno dei tuoi obiettivi, che ti saresti preparato per un evento che di fatto è il sesto torneo del mondo dopo gli Slam e le Finals. Ce l’hai fatta. Come ci si sente quando si riesce a ottenere quello che si vuole proprio attraverso la preparazione, non perché succede, ma perché ci si muove verso un obiettivo e si riesce a ottenerlo col lavoro, che ti ho visto anche fare in questi giorni in campo?” JANNIK SINNER: “Beh, c’è tanto lavoro dietro. Stiamo lavorando molto bene in tutte le cose, in modo molto professionale e avere questo risultato, secondo me, è anche probabilmente secondario, però è una conseguenza del livello che sto cercando di giocare. Sono ovviamente molto contento, però, come ho detto adesso in inglese, c’è un altro torneo importante per me che è Miami. L’anno scorso non ho potuto giocare questi tornei, quindi stiamo cercando di dare il massimo, ma dall’altro lato anche di goderci un po’ il percorso. Abbiamo lavorato tanto in queste ultime tre settimane e quindi forse un giorno, due giorni liberi ci fanno anche bene. La condizione a Miami sarà totalmente diversa, molto probabilmente molto più veloce, più umida, quindi vediamo, però in questo momento sono molto contento.” LUCA BALDISSERA: “Sette punti di fila al tie-break: li avevi mai fatti, che tu ti ricordi?” JANNIK SINNER: “Non lo so, però sul 4-0 ho cercato di tenere quel punto lì: se vai 5-0 è già tanto diverso rispetto a 4-1. Comunque, se riesci a strappargli uno dei due servizi, poi fortunatamente sono riuscito a farlo due volte per andare 4-3. Però, se vai 5-2 con due servizi e vai 5-4, è un po’ diverso. Ho sempre continuato a crederci e ho spinto forse un pochettino di più, che oggi era la chiave.” VANNI GIBERTINI: “Visto che l’hai citato anche nella premiazione, volevo sapere se poi alla fine sei riuscito a vedere il Gran Premio e se sei riuscito a sentirti con Kimi.” JANNIK SINNER: “Gli ho scritto, ho visto appena sveglio gli highlights del Gran Premio, ieri era troppo tardi. Niente, sì, gli ho scritto ed è davvero una cosa bellissima, essendo italiano, che abbiamo un pilota di un talento incredibile con l’età che ha. È incredibile, quindi possiamo essere molto orgogliosi.” “Complimenti. Può sembrare ridicolo parlare di te come a corto di titoli, dopo aver vinto gli ultimi tre tornei dello scorso anno, ma puoi descrivere le tue sensazioni non solo per aver vinto qui, bensì per aver conquistato il primo titolo del 2026? Cosa significa per te e che tipo di slancio può darti?” JANNIK SINNER: “Non lo so, sono molto felice, sono comunque grandi risultati, giocare la semifinale di uno Slam. E dopo l’Australia questo era di nuovo il primo grande torneo. Sono molto contento, è stata ovviamente una grande settimana. Abbiamo cercato di arrivare qui molto presto. Sape