26 gennaio 2025. Alexander Zverev varca l’ingresso della maestosa Rod Laver Arena per disputare la terza finale Slam della sua carriera. Le due occasioni precedenti, mancate, gravano ancora sulle spalle di Sascha come un macigno. Ma in Australia, il tedesco intende realizzare il sogno di una vita, diventato un’ossessione. Poi una maledizione. Non esiste rito apotropaico che tenga. Il destino, e uno spietato Jannik Sinner, mettono ancora spalle al muro Zverev, che questa volta patisce la sconfitta come una condanna. China il capo, e quasi sull’orlo delle lacrime, un gesto genuino di Sinner consola il suo sconforto. Sascha impiegherà mesi per digerire quella triste domenica di gennaio, durante la quale lo sport del diavolo, per l’ennesima volta, non ha guardato in faccia nessuno. Da un paio d’anni a questa parte, i vis a vis tra l’azzurro e il tedesco sono diventati spaventosamente monotematici, se non per qualche sparuta eccezione. La fatidica vittoria ottenuta da Zverev a Flushing Meadows nel 2023 – in quasi cinque ore – rappresenta l’ultimo baluardo di vera espressione tennistica del tedesco, che dopo quell’occasione, ha incassato soltanto brucianti sconfitte. Sinner-Zverev rischia di diventare – o forse lo è già diventato – un classicone di cui fare a meno. La ripetuta prevedibilità di Sascha nelle ultime uscite, e l’incapacità di proporre – o quantomeno tentare – soluzioni alternative per impensierire Jannik, ha tolto pathos ad una sfida (tra numero due e quattro del mondo) sulla carta godibilissima. Sul campo, un po’ meno. Precedenti e quote: per i bookmakers non c’è storia tra Sinner e Zverev 11 incontri disputati sino ad ora tra i due colossi. Jannik conduce per 7-4 nei precedenti, ma dopo la maratona di New York – non quella che si disputa tra le strade della Grande Mela -, nel 2023, la preoccupante streak di 6 successi consecutivi in favore dell’azzurro hanno progressivamente trasformato questo duello nel peggiore incubo di Zverev, chiamato a scrollarsi questa terribile etichetta da dosso. Lo spettacolo offerto poco più di dieci giorni fa, a Indian Wells, non è stato all’altezza di una semifinale ‘1000. Forse, anche per colpa di un Sinner atterrato negli Stati Uniti in versione monstre. Sascha avrà subito l’opportunità di rifarsi nell’umidissima Florida, dove, non prima della mezzanotte italiana di sabato 28 marzo, andrà in scena il dodicesimo capitolo della saga “Sinner contro Zverev”. Anche i bookmakers si sono messi al riparo, e le quote sono lievitate parecchio rispetto alla sfida californiana. I soli sei game raccolti poche settimane fa da Sascha, hanno cambiato le carte in tavola sui siti di scommesse, e il successo di Zverev a Miami contro Sinner è pagato ben 6 volte la posta su Bet365 e Goldbet, mentre è di poco più basso su Eurobet (5,80). I Book considerano Jannik vincitore già in partenza, e la quota per la sua vittoria oscilla tra l‘1,12 e l’1,1