Vai al contenuto

ATP Montecarlo: Alcaraz e Sinner non sono imbattibili agli Slam

Dopo la sofferta vittoria contro Etcheverry, Carlos Alcaraz torna ai quarti di Montecarlo per la seconda stagione consecutiva, ricordando il titolo conquistato nel 2025. Un successo che, come noto, se non riconfermato potrebbe costargli la vetta mondiale, anche se per Jannik Sinner l’argomento sembra di modesto interesse. In conferenza stampa post partita, l’iberico ha analizzato non solo la battaglia contro l’argentino ma anche la sua crescita e la sua nuova attitudine in campo. Di seguito le sue dichiarazioni.

D. Carlitos, è stata una grande battaglia contro Etcheverry. Pensi di giocare al massimo quando segui l’istinto e non pensi troppo, oppure quando usi i dati per valutare te stesso e l’avversario? Alcaraz: A volte li uso, ma sinceramente è lavoro del mio allenatore. Di solito guarda le partite del mio prossimo avversario e mi racconta qualcosa del suo stile, di cosa fa e dove si sente più a proprio agio nel colpire. Ma è solo qualche breve informazione. Sappiamo che l’aspetto più importante è pensare a me stesso e al mio gioco: certo, osservare quanto è preciso il servizio dell’avversario o capire dove si sentono più sicuri in momenti particolari può aiutare, ma il resto riguarda soltanto me stesso.

D. Al prossimo turno affronterai Bublik, che ha recentemente detto che tu e Jannik siete intoccabili negli Slam. Sei d’accordo? Alcaraz: Noi e Jannik abbiamo vinto gli ultimi nove Slam, ma continuo a non credere di essere invincibile in quei tornei. Certo, una dichiarazione così fatta da un giocatore come Bublik, che è top 10, può dare fiducia. Uno che conosce bene il gioco come lui dice che non possiamo perdere negli Slam… Be’, aiuta molto, anche se onestamente non sono d’accordo.

D. A Fonseca è stato chiesto chi avesse il miglior dritto nel tour e lui ha elicito, in quest’ordine, Alcaraz, Sinner, Fonseca, Berrettini e Tsitsipas. Credi sia la classifica corretta o cambieresti qualcosa? Alcaraz: È difficile, ma è una bella lista. Non so, potrei mettere Rublev, forse cambiare Tsitsipas con Auger-Aliassime in questo momento… Adoro il dritto di Félix. Berrettini c’è? Sì, è tra i migliori comunque. È una lista molto affollata!

D. Ti consideri il primo della lista? Alcaraz: Sì, credo di essere al primo posto! (sorride)

D. Quando sbagli un colpo facile sembra che tu cancelli subito l’errore e mantieni un atteggiamento positivo. È qualcosa su cui hai lavorato o ti viene naturale da quando sei giovane? Alcaraz: Grazie per il complimento. È qualcosa su cui lavoro, perché quando commetto un errore su una situazione semplice cerco di riprendere subito con fiducia e serenità sul campo.