Si avvicinano i primi scontri stagionali tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ma la data del loro confronto è stata fissata con precisione: il 12 aprile, alle ore 15:00, al Campo Ranieri III del Monte Carlo Country Club arriva l’attesissimo duello tra i dominatori delle ultime stagioni, nell’ambito del Monte‑Carlo Masters 2026. Sarà l’atto 17 – o 18, a seconda delle interpretazioni – della rivalità tra i due talenti che comandano la scena tennistica sul rosso. In campo, la posta non è solo un titolo di prestigio sul clay: chi vince salirà in testa alla classifica mondiale nel prossimo aggiornamento.
Il percorso di Sinner verso Montecarlo aggiunge un altro capitolo al suo impressionante mosaico di record. Con questa partecipazione, Jannik ha già definito una finale in otto Masters 1000 su nove partecipazioni, mancando soltanto l’epilogo di Madrid. Mantiene inoltre l’imbattibilità nei Masters 1000 disputati sulla terra rossa dall’ultimo successo a Parigi-Bercy dello scorso anno. La finale del Principato diventa quindi la quarta finale consecutiva in questa categoria, un traguardo che solo i Big Three hanno saputo eguagliare nelle rispettive carriere. Era dal 2015 che un giocatore non centrava l’epilogo dei primi tre Masters stagionali: l’ultima volta, secondo la memoria storica citata, fu Djokovic, autore di una cavalcata che prevedeva tre titoli battendo Federer, Murray e Berdych.
Sinner arriva a Montecarlo dopo aver celebrato lo Sunshine Double, dunque all’inizio della stagione su terra rossa, la superficie storicamente più impegnativa per lui. Il cammino verso Parigi resta l’obiettivo primario del 2026: per presentarsi al meglio al Roland Garros ogni torneo è una tappa di preparazione, soprattutto con il repentino cambio di superficie. Dopo aver disputato un breve singolare in coppia con Zizou Bergs, Sinner ha deciso di concentrarsi esclusivamente sul singolare. All’esordio ha rifilato tre game a Ugo Humbert, lasciando intravedere segnali molto positivi. Negli ottavi di finale ha incontrato Tomas Machac, l’unico avversario capace di creare qualche problema nel corso del percorso, grazie a un improvviso malessere che ha indebolito Sinner nel secondo set e ha permesso al ceco di mettere a segno il primo parziale. Machac ha interrotto la striscia di 37 set vinti consecutivamente nei Masters 1000 da Sinner, ma il giovane azzurro ha ritrovato la retta via e ha chiuso il match conducendo Sinner ai quarti di finale.
Intanto, lo sguardo resta fisso su Alcaraz, che a Montecarlo arriva per sfidare la lunga striscia positiva di Sinner e aprire la stagione con un head‑to‑head davvero decisivo. Nei giorni precedenti, tra Australian Open e Doha, era toccato a Novak Djokovic e a Jakub Mensik fermare l’accesso di Sinner agli ottavi, mentre Alcaraz ha subito due battute d’arresto: una per mano di Daniil Medvedev a Indian Wells e l’altra per mano di Sebastian Korda a Miami, prima di ritrovare la forma in un contesto così cruciale come Montecarlo. In principato, dunque, i due sembrano destinati a lanciare i loro duelli stagionali tra livello di tennis straordinario e una classifica che potrebbe cambiare già nel prossimo aggiornamento.