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Zverev tra le vittime preferite di Jannik Sinner: è il secondo avversario più battuto dal tennista italiano

Secondo Alexander Zverev, Jannik Sinner sta assumendo sempre più la forma di un incubo per il tedesco: è ormai abituale vederlo sorteggiato nello stesso lato di tabellone dell’azzurro. E quando compare il suo nome in una semifinale potenziale, i pensieri non possono che essere negativi. Al Masters 1000 di Montecarlo, Zverev ha perso per l’ottava volta consecutiva contro Sinner, toccando nove successi in tredici confronti diretti. Per la terza semifinale di fila, il tedesco non è riuscito a strappare neppure un set al numero 2 ATP.

Con la sconfitta monegasca, Sascha Zverev entra nel club delle vittime preferite di Sinner, accanto a Daniil Medvedev e Ben Shelton, restando dietro solo ad Alex De Minaur. L’italiano si conferma tra i giocatori contro cui è più difficile trovare una via d’ingresso, consolidando un dominio che si estende su molte superfici e situazioni.

Le vittorie di Sinner si concentrano soprattutto nei confronti diretti contro i quali ha costruito veri e propri “fucine di vittoria”. Zverev diventa così il secondo giocatore più battuto dall’azzurro, alle spalle dell’unico De Minaur. Cercare i matchup più “facili” per Jannik potrebbe sembrare riduttivo, data la capacità di dominio dimostrata dall’azzurro nelle ultime stagioni. Tuttavia, esistono sfide che, per alcuni avversari, hanno una marcata predisposizione a favorire l’esito positivo per Sinner: tra queste spicca il confronto con De Minaur, contro cui l’azzurro ha un impressionante 13-0 nei confronti diretti. De Minaur possiede un tennis completo, ma la differenza di potenza tra i colpi di Sinner e i suoi, pur ottimi, rende il duello particolarmente favorevole all’italiano, soprattutto nei momenti chiave.

Zverev è ormai entrato nel ristretto club dei giocatori più battuti da Sinner. Come Medvedev, il tedesco paga una tattica di attesa che non basta più contro avversari aggressivi come Sinner e Carlos Alcaraz. Non a caso, entrambi erano avanti nei confronti diretti fino al 2023, ma non hanno saputo tenere il passo dell’evoluzione dell’azzurro. All’età di quasi 30 anni, i due stanno provando a modificare la loro essenza tattica, spostando l’attenzione da un gioco attendista a soluzioni più aggressive; i risultati, però, arrivano a fasi alterne e non in modo costante.

Anche Ben Shelton ha incassato nove sconfitte di fila contro Sinner, come Medvedev e Zverev, ma con uno sfondo completamente diverso. Lo statunitense aveva vinto il primo incrocio a Shanghai nel 2023; da quel momento, però, non è riuscito a imporsi di nuovo sull’italiano. Con nove battute consecutive, Shelton è diventato il secondo giocatore che Sinner ha battuto più volte consecutivamente dopo De Minaur, evidenziando un momento di stallo della carriera per l’italiano nel già affollato panorama della top 10.

La posizione in classifica resta saldamente in mano a Sinner: l’otto ranking mondiale è una conferma di continuità che dura da quasi un anno, ma i margini di miglioramento per essere percepito come il “terzo incomodo” tra i big non si materializzano ancora con regolarità, nonostante segnali di crescita in alcune settimane. L’ascesa continua per Jannik Sinner, mentre la strada resta piena di sfide contro avversari aggressivi e tatticamente preparati come Zverev, Medvedev e Shelton.