In arrivo altri record per Jannik Sinner: la sorpresa è che, viste le sue condizioni, ci sia ancora spazio per traguardi da mettere nel carniere dell’azzurro. A livello Masters 1000, dove Sinner ha spesso mostrato di avvicinarsi a una performance da macchina impeccabile, resta margine anche in termini di precocità. Sinner infatti ha 24 anni e 260 giorni, e domani, scendendo in campo a Madrid contro Alexander Zverev, potrà dire di aver disputato almeno la finale di tutti e nove i Masters 1000, i principali circuiti di livello Masters organizzati direttamente dall’ATP, cioè appena sotto gli Slam. Non basta dire che affronterà la finale contro il tedesco, avversario battuto nelle ultime quattro semifinali 1000 (con Sinner che ha sempre vinto il torneo). Jannik giocherà per conquistare l’ottavo Masters 1000 diverso, su nove disponibili, e così potrebbe completare la sua galleria di imprese: gli manca solo una vittoria a Roma, in casa.
Sinner come Djokovic nei 1000? Sono stati scritti fiumi di discussione, anche grazie alle parole di Novak Djokovic, sui tratti comuni tra i due talenti. Se si parla di record, primati e precocità, la traiettoria non è molto distante dalla realtà. L’azzurro punta a un traguardo storico mai raggiunto prima: vincere cinque Masters 1000 consecutivi. La striscia positiva è partita lo scorso autunno, quando trionfò a Parigi Nanterre, e proseguita a Indian Wells, Miami e Monte Carlo. Djokovic è riuscito a infilare quattro Masters 1000 consecutivi per quattro occasioni; Nadal ha centrato una volta questo margine. In termini di valore assoluto, l’impresa di Sinner mette già in chiaro l’entità della sua avanzata, anche se l’età resta una delle sue carte più sorprendenti: il numero 1 del mondo giocherà la finale del nono Masters 1000 differente come il più giovane di sempre a riuscirci (Alcaraz ha realisticamente più di un anno per superarlo, ma gli mancano Canada, Shanghai e Parigi).
Superando Djokovic, che aveva completato il giro dei 1000 a 25 anni e 4 mesi, e anche superando i traguardi di Nadal e Federer oltre i 27 e i 30 anni, rispettivamente, Sinner si candida a restare nella storia. In caso di vittoria domani, l’azzurro conquisterebbe l’ottavo Masters 1000 diverso, su nove disponibili, totalizzando nove titoli 1000 ma con due emergenze: sarebbe anche il più giovane di sempre a completare questa serie e, insieme a Djokovic, l’unico ad aver vinto tutti i Masters 1000.
La domanda se Sinner sia più precoce di Federer e Nadal nei Masters 1000 resta provocatoria, ma non completamente distante dalla realtà. Nadal ha vinto sette Masters differenti, saltando Miami e Parigi. Federer ha vinto sette Masters 1000, e otto in totale, con la prima affermazione nel 2002 ad Amburgo, torneo storico per la definizione del calendario Masters. Quel tedesco, oggi declassato a livello di categoria, ha segnato una tappa fondamentale nell’evoluzione dei Masters 1000, e Madrid resta uno degli eventi chiave del circuito, nell’evoluzione che ha portato i Masters a una struttura ancora più competitiva a livello globale.