Zverev-Sinner, la classica semifinale da Master 1000, arriva al Mutua Madrid Open come una vera sfida al titolo: la costanza di Jannik Sinner, che ha infilato quattro successi consecutivi nei grandi appuntamenti di livello inferiore al Slam, si confronta con la solidità di Alexander Zverev in una cornice che promette grande spettacolo. L’azzurro, dopo Monte Carlo, ha ritrovato il primo posto della classifica mondiale, e l’impegno del tedesco lo ha confermato come prima scelta tra i possibili sostituti del favorito numero due Carlos Alcaraz, fermo per infortunio al polso destro. La domanda è se la stanchezza possa pesare: “Giocare stanchi aiuta a migliorare”, ha detto Sinner, una massima che oggi suona ancora più convincente, considerando che cinque anni fa, a pochi mesi dall’esplosione della sua carriera, pronunciò la stessa frase al Great Ocean Road Open, subito prima della finale persa contro Denis Shapovalov. Da allora, però, la stanchezza ha assunto una forma diversa, meno schiacciante, grazie alle certezze accumulate lungo un quinquennio intenso tra le gerarchie mondiali.
Il numero uno della classifica torna spesso al centro della scena, e anche il Corriere della Sera ha ricordato come Sinner abbia ammesso di non sentirsi al 100% in forma fresca due giorni fa, sottolineando che la condizione atletica può essere un fattore decisivo in una versione dell’Italo-Germanica più intensa rispetto alle edizioni precedenti. La possibile assenza di Alcaraz, titolare di una distanza ridotta dal polso, potrebbe aver spinto Sinner a confermare la partecipazione a Madrid, con l’ipotesi di un binomio Madrid-Roma per conquistare il career Master 1000, un traguardo riuscito finora solo a Novak Djokovic.
I numeri della sfida raccontano di un confronto al 14esimo atto: Sinner guida 9-4 nel computo globale, partendo da un iniziale svantaggio di 1-4. Otto vittorie di fila in favore dell’azzurro testimoniano la sua continuità, con una sola di queste affermazioni maturata sulla terra rossa, l’ultima al Country Club di Monaco. Madrid rappresenta una novità assoluta per questa rivalità: Zverev si è sempre trovato a suo agio in questa cornice, imponendosi qui nel 2018 e nel 2021 (con Berrettini) e incappando in una sconfitta nell’edizione successiva contro Alcaraz, frutto anche delle fatiche notturne tipiche di un torneo che richiede doppi impegni nelle aule di gioco. Sinner, invece, non ha mai mostrato una particolare confidenza con la Caja Magica, pur avendo partecipato al torneo dal 2023 in avanti e uscendo agli ottavi nel 2024 contro Auger-Aliassime per walkover. L’azzurro, si sa, impara in fretta: nel corso del torneo ha già mostrato progressi significativi, lasciando intravedere la crescita costante che l’ha contraddistinto in questi anni.