Vai al contenuto

Sinner domina da Indian Wells a Roma: il divario nei confronti di Alcaraz si allarga nella nuova classifica ATP

Oggi Jannik Sinner celebra la settimana 72 da numero 1 della classifica ATP. Il trono del tennis è tutto suo e la sua è un’impresa mai vista: sei Masters 1000 di fila, e la vittoria di tutti e cinque i Masters 1000 disputati nel 2026, dal cemento di Indian Wells alla terra rossa di Roma, passando per Miami, Montecarlo e Madrid. Nessuno era mai riuscito a farlo. Questo dominio si riflette anche nella nuova classifica ATP pubblicata lunedì 18 maggio: Sinner è al primo posto con 14.700 punti, mentre Carlos Alcaraz, fermato dall’infortunio al polso, resta a distanza di 2.740 punti. Il divario potrebbe crescere ulteriormente nelle prossime settimane: saltando anche il Roland Garros, lo spagnolo perderebbe altri 2.000 punti, scendendo a 9.960. L’infortunio di Alcaraz non deve però sminuire quanto sta facendo Sinner, che dopo la delusione agli Australian Open ha lavorato duramente e, da questa primavera, ha mostrato un tennis semplicemente imbattibile, persino superiore a quello di Alcaraz prima dell’infortunio.

L’ultimo obiettivo resta il Roland Garros. Se Sinner dovesse conquistare lo Slam parigino, diventerebbe il secondo tennista nella storia, dopo Novak Djokovic, ad aver completato l’intero “gioco” del tennis: tutti gli Slam, tutti i Masters 1000, le ATP Finals e la Coppa Davis. Un’impresa che l’altoatesino potrebbe realizzare prima dei 25 anni. Vincere a Parigi rafforzerebbe ulteriormente il suo vantaggio in classifica: oltre 5.000 punti su Alcaraz nel breve periodo, oltre a portarlo molto vicino all’obiettivo delle 100 settimane da numero 1.

Già entro la fine di luglio potrebbe entrare nella top 10 di sempre: oggi ha agganciato Stefan Edberg e potrebbe superare anche Lleyton Hewitt, che si fermò a 80 settimane. La vittoria al Roland Garros, inoltre, spingerebbe Sinner oltre i 15.000 punti, collocandolo al terzo posto all-time, dietro Djokovic (16.950 nel 2016) e Federer (15.903 nel 2006). Nadal (15.390 nel 2009) verrebbe probabilmente superato, ricordando che ai tempi dei Big Three le regole erano diverse e si giocavano più tornei validi, utili ad aumentare il punteggio complessivo.

La finale vinta da Sinner contro Casper Ruud ha consentito anche a Luciano Darderi di salire alla posizione numero 16 nel nuovo ranking ATP, proprio davanti al norvegese. Se Lorenzo Musetti resta fuori dalla top 10 (oggi 11esimo), l’Italia del tennis può vantare quattro tennisti tra i primi 20 al mondo: oltre Darderi, anche Flavio Cobolli è al suo best ranking, fermandosi al numero 12. Entrambi guardano al Roland Garros con fiducia: un grande torneo potrebbe persino proiettarli nei primi dieci. Questa è la situazione aggiornata della classifica ATP.