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Roland Garros: Paolini-Errani non disputano il doppio; la bolognese Paolini gioca con l’austriaca Lilli Tagger, 18 anni, amica di Sinner

Jasmine Paolini e Sara Errani non difenderanno insieme il titolo di doppio femminile conquistato lo scorso anno al Roland Garros, segnando una separazione almeno per il torneo parigino. Paolini ha deciso di non iscriversi al doppio per concentrarsi sul singolare e per gestire un lieve problema al piede emerso agli Internazionali d’Italia. Aveva già rinunciato al doppio a Roma dopo il primo turno e ha spiegato che la scelta dipende sempre dalle condizioni del momento: “Mi piace giocare il doppio, ma se non sono nelle condizioni giuste preferisco fermarmi. Non è un obbligo”.

Per Paolini, attualmente 13esima nel ranking WTA dopo essere stata tra le prime dieci, la priorità è ora il cammino in singolare. Al debutto del Roland Garros sfiderà Dayana Yastremska, attuale numero 45 al mondo, nell’incontro di primo turno.

Sara Errani invece giocherà regolarmente in doppio, formandosi con Lilli Tagger, giovane tennista austriaca di 18 anni considerata una delle promesse più interessanti del circuito. Tagger è allenata da Francesca Schiavone, legata storicamente alle battaglie di Errani, e vanta un rovescio a una mano molto apprezzato. L’austriaca ha legami speciali con l’Italia e con Jannik Sinner: è nata vicino al confine italiano, conosce molto bene il numero uno del mondo e condivide la stessa agente. Ha inoltre scelto di allenarsi in Italia sotto la guida di Schiavone e parla correntemente l’italiano, facilitando la comunicazione con Errani.

Così l’accoppiata unisce l’esperienza della veterana italiana con il talento emergente della giovane atleta austriaca. Al primo turno Errani e Tagger affronteranno le statunitensi Ashlyn Krueger e Sofia Kenin. Per Paolini ed Errani, invece, la parentesi parigina sembra al momento una pausa temporanea dopo aver vinto insieme nove titoli, lasciando aperta la possibilità di tornare a competere insieme in futuro. L’articolo originale è stato pubblicato da Il Fatto Quotidiano.