Sembra ieri che la stagione 2025 chiudeva i battenti lasciandoci al meritato riposo (o all’immeritato panico da assenza di tornei) e siamo già qui a commentare il tabellone dell’Australian Open, il primo Grande Slam del 2026, anche se mercoledì si è giocato uno Slam però “non Grande”, vinto da Mr. Smith, un finale degno di un film di Frank Capra. Mentre ne approfittiamo per ricordare che – in tale contesto – dilettante non significa incapace, anzi, andiamo ad adempiere un (altro) ineludibile obbligo, quello di rispondere alla domanda scaturita dsl sorteggio del tabellone: chi è il primo avversario di Jannik Sinner? Hugo Gaston. È stato facile. Ah, no, bisogna elaborare… Gaston, uno sguardo alla carriera Classe 2000 nato a Tolosa, è alto 173 cm, dunque – a spanne – una spanna (dello stesso Hugo) sotto la media dell’attuale top 10. Sempre dando per buoni i dati presenti sul sito dell’ATP, l’altezza di Jannik è 191 cm. Il mancino francese occupa il 94° posto della classifica, con una punta al n. 58 nel luglio 2022, dopo l’edizione senza punti di Wimbledon. La sua rivelazione al grande pubblico risale al Roland Garros 2020, quello disputato in autunno. 239° del ranking e beneficiario di una wild card, l’allora ventenne Hugo vinse il suo primo match nel Tour superando il connazionale Janvier, anch’egli fuori dai primi 200, poi si confermò contro il n. 52 Nishioka (di un pollice più basso), trovandosi così al terzo turno contro Stan Wawrinka, trionfatore a Parigi cinque anni prima e ancora in top 20. Gaston batté The Man 6-0 al quinto, arrendendosi agli ottavi a Dominic Thiem non prima di avergli recuperato due set di svantaggio in un tripudio di smorzate, particolarmente efficaci nel pantano ottobrino. Ed è proprio il drop shot la sua arma distintiva, non potendo certo contare su un uno-due micidiale, principalmente a causa della mancanza dell’uno. Ma anche del due. Chiaramente limitato dall’altezza, nell’ultimo anno il suo servizio si piazza al 122° e ultimo posto secondo le valutazioni di Tennis Insights. La stessa posizione è peraltro occupata dal suo dritto nella relativa graduatoria dei giocatori presenti nel circuito maggiore della passata stagione. Ma ci torneremo tra più avanti. La classifica Quell’exploit del 2020 sul suolo amico lo fece accomunare ad altri due giovani in rampa di lancio, Sinner e Musetti, che un paio di settimane prima avevano ben figurato a casa propria: agli Internazionali, ottavi per Jannik, battendo anche Tsitsipas, e per Musetti, con successo anche su Wawrinka dopo aver superato le qualificazioni, a Roma. I progressi in classifica di Gaston continuano con l’ingresso in top 100 a fine 2021, ma quattro mesi dopo il best ranking dell’anno successivo c’è l’uscita dai primi cento. Recupero a metà 2024 grazie a un paio di risultati a livello Challenger e soprattutto alla finale di Kitzbuhel, sconfitto da Matteo Berrettini in due set.