È il momento di Luciano Darderi. Il nativo di Villa Gesell ha spostato l’attenzione su di sé in virtù dell’eccezionale inizio di stagione, durante il quale ha racimolato un ottavo di finale Slam, una finale e un titolo ATP. I recenti risultati raggiunti gli hanno offerto un’ampia veduta sulla top20, e sui campi di Indian Wells – rinomati per la loro “lentezza” – può arrivare una grande occasione. Esordirà contro l’australiano Rinky Hijikata. L’avversario di Darderi: il ‘rodato’ Hijikata Luciano sarà testa di serie numero 20 nel Tennis Paradise, dove esordirà nella notte italiana, attorno alle 02:00 circa. L’australiano è in svantaggio per 2-0 nei precedenti, e nella sfida più recente, durante l’ultimo US Open, Darderi ha liquidato Hijikata in tre rapidissimi parziali. Il testa a testa che prenderà vita a Indian Wells – visibile in diretta sui canali Sky o in streaming su Now TV – vede Luli nettamente favorito. Ma c’è da poco da fidarsi – come in questo caso – di un tennista che ha già disputato ben tre incontri, partendo dal tabellone cadetto e sfornando un’efficiente prestazione ai danni dell’azzurro Maestrelli. Hijikata, dunque, ha già preso per bene le misure del cemento californiano, che come accennavamo poc’anzi, è noto per essere uno dei più lenti del calendario, anche se l’analisi di quest’edizione ha confermato un netto incremento di velocità rispetto all’altr’anno. In vista dell’esordio: l’allenamento con Sinner È vero, Hijikata ha già superato il ‘rodaggio’ ad Indian Wells, ma Darderi non è da meno. Il vincitore di Santiago, infatti, appena sbarcato tra le dune della California, si è allenato per un’ora e mezza abbondante col connazionale, nonché numero 2 del mondo, Jannik Sinner. Dopo aver condiviso il campo col quattro volte Slam, Luciano ha svelato le personali sensazioni, dichiarando: “È un piacere allenarmi con lui. Lo ringrazio perché impari sempre qualcosa. Avere questo tipo di allenamenti prima delle partite è bello“. Accanto ai due azzurri, c’era anche Carlitos Alcaraz, impegnato col suo team: “La loro velocità di palla è più alta. Fanno tutto meglio degli altri, quindi bisogna abituarsi – ha detto Darderi, riferendosi ai due fenomeni -. Nel primo set non riuscivo ancora ad adattarmi, nel secondo set un pochino meglio. Però ovviamente è un allenamento, ci si prepara e si prova dei colpi”. Amata terra… e adesso? Tornando al discorso ranking, Darderi si è presentato a IW da numero 21 del mondo. Anche se la classifica “live” dell’ATP lo vede già al diciottesimo posto. La gira sudamericana ha rappresentato una grande iniezione di fiducia per l’azzurro, che ha mostrato di esser pronto per l’assalto ai migliori del mondo. Il suo tennis, così come il suo fisico, è ben strutturato. La transizione dalla terra rossa al cemento, però, rimane una grande incognita. Darderi è diventato il tennista più v