Sono state due settimane straordinariamente intense in quel del Tennis Paradise. E per gli appassionati del Belpaese non è stato mica semplice rimanere sintonizzati sugli incontri di Indian Wells, a causa del fuso orario di 8 ore. Dopo giorni d’ingozzamento da tennis, la giornata di venerdì è trascorsa in maniera sin troppo tranquilla, con le due semifinali femminili che hanno preso il via in orari borderline, privilegio della gente della notte. Ma il sabato sera si preannuncia ben diverso. A partire dalle 21:30, si potrà accompagnare lo sgarro settimanale col match di cartello che vedrà protagonisti Jannik Sinner e Sascha Zverev. Ecco designata la prima semifinale maschile di Indian Wells, al termine della quale subentreranno poi Carlitos Alcaraz e Daniil Medvedev. Ma restiamo sulla prima sfida, focalizzandoci innanzitutto sul numero due del mondo, e punta di diamante dell’Italtennis. Rapido reset: dal Qatar alla California Le uscite di Jannik Sinner nel deserto californiano ci hanno già fatto dimenticare quella singhiozzante versione dell’azzurro intravista a Doha. Dove, con merito, il talentuosissimo Jakub Mensik è riuscito a sconfiggere l’ex numero uno del mondo nel loro primo tete a tete. Una prestazione sottotono dalla quale il quattro volte Slam è ripartito rapidamente. Contro la gemma di Prostejov, la bassa percentuale di prime ha messo in salita il match, ed anche da fondo campo non è stato il solito impeccabile Jannik. Plausibile. Può capitare a tutti una giornata non perfetta, anche ad un tennista che a soli 24 anni ha già superato buona parte dei record detenuti dai leggendari connazionali (e non). Dunque, nella prima tappa del Sunshine Double, Sinner ha riacceso il turbo, e in ogni sfida ha mostrato uno sconfinato cinismo, azzerando le chance dei propri avversari anche in situazioni sfavorevoli di punteggio. La battaglia con Joao Fonseca è stata probabilmente la più seguita del torneo, e quest’ultima ha fatto emergere degli spunti davvero interessanti. Il brasiliano – che gioca perennemente in casa grazie alla fedele torcida – ha superato le aspettative, giungendo a pochi passi dalla conquista di un set. E, nonostante il margine di vantaggio nel tiebreak del primo parziale, ciò non è stato sufficiente per archiviare la pratica nella prima frazione per gli ampi meriti di un Sinner mostruoso. Freddo come un cubetto di ghiaccio nel ribaltare un preoccupante score di 2-5, e due servizi a disposizione per Joao. La sfida con Zverev – “la diagonale dell’apprensione” Negli anni passati, si è parlato parecchio del servizio dell’azzurro, che andava necessariamente migliorato per consentirgli di fare un paio di step avanti. Così è stato, e in California questo concetto è ancora più estremizzato. Le percentuali realizzative in battuta e gli ace messi a segno sono da capogiro. E in ogni incontro del corrente torneo il numero due del mondo ha messo in chiaro le cose: quando entra in c