Vai al contenuto

ATP Indian Wells, Sinner: “Ho servito bene, questo mi ha dato tranquillità”

LUCA BALDISSERA: Complimenti, gran bel match. Solo per sapere, quel piccolo fastidio che hai accusato durante il riscaldamento, un attimo ti sei un po’ fermato: niente di grave, tutto sotto controllo, immagino? E sulla partita ti ho visto prendere diversi rischi, specialmente all’inizio, in modo molto bello, anche ad alta percentuale. Era un piano tattico che avevi, quello di cercare di accorciare gli scambi appena potevi con Sasha?​ JANNIK SINNER: “Sì, credo che mi siamo preparato bene per questa partita, ho cercato di capire un po’ come era meglio giocare. Alla fine ho servito molto bene subito dall’inizio e questo sicuramente ti dà un pochettino più di tranquillità nei momenti importanti. Credo che sia stata una partita molto buona e poi ovviamente, nel momento in cui riesci a breccare abbastanza presto, già cambi un pochettino la partita. Ho avuto le mie chance nel secondo set, non sono riuscito a sfruttarle subito però, contro Sasha o contro giocatori che giocano bene, può succedere, quindi ho cercato di rimanere abbastanza calmo.”​ LUCA BALDISSERA: Fisicamente a posto?​ JANNIK SINNER: “Fisicamente abbastanza bene, sì.”​ VANNI GIBERTINI: Ieri e oggi si è giocato in un clima abbastanza caldo, lo sarà lo stesso anche domani. Ci sono degli accorgimenti specifici che adotti quando si gioca in una partita in un clima di quel tipo, per esempio accorciare i punti in un game dove magari sei 40-0, oppure cambiare — abbiamo visto che hai cambiato parecchie volte — la posizione di risposta?​ JANNIK SINNER: “Sì, dipende anche un po’ dal punteggio, soprattutto da come ti senti. Ovviamente lui serve molto bene, quindi ho cercato di cambiare un po’ dove rispondere, oggi ho risposto abbastanza bene. Alla fine il caldo sembra che lo stia soffrendo un po’ meno. Questa è una parte positiva, una parte sulla quale abbiamo cercato di lavorare e per il momento sta funzionando.” ​Guardando alla finale Non sappiamo ancora chi affronterai in finale. Se fosse Carlos, qual è la parte più interessante ed entusiasmante della tua rivalità con lui? JANNIK SINNER: “Se fosse Carlos, ci conosciamo molto bene. Ho perso contro di lui le semifinali che ho giocato, quindi è sempre un incontro molto, molto duro ma interessante. In ogni caso, che tu vinca o perda, esci dalla partita sapendo su cosa devi lavorare. Allo stesso tempo, se fosse Daniil, sarebbe uno scenario molto simile, perché in passato è stato un giocatore che mi ha fatto migliorare tanto, ho dovuto cambiare anche un po’ il mio stile di gioco. Quindi, in ogni caso, chiunque sarà il mio avversario in finale, sarà una partita molto, molto dura. Ma guarda, è la prima volta che gioco la finale qui, significa molto per me. È una buona iniezione di fiducia anche in vista di Miami e, per finire il periodo sul cemento nel miglior modo possibile. Poi inizierà qualcosa di nuovo con la stagione sulla terra. Sono molto concentrat