[2] J. Sinner b. J. Fonseca 7-6(5) 7-6(4) (da Indian Wells, Vanni Gibertini) C’era tanta attesa per questa prima sfida tra Jannik Sinner e la stella nascente Joao Fonseca, e i due protagonisti hanno certamente ripagato gli appassionati con una splendida sfida che dà il via nel miglior modo possibile a un’altra potenziale splendida rivalità. Fonseca ha giocato “avanti tutta”, come era giusto che facesse e come il suo tennis suggerisce, ed ha tenuto testa per oltre due ore al n.2 del mondo, partito probabilmente un po’ in sordina, ma poi sostenuto in maniera sempre più consistente dalla battuta (87% di punti sulla prima di servizio, con una percentuale sopra il 60%). Sarebbe potuto costare caro a Sinner non aver sfruttato la chance di servire per il match sul 5-3 nel secondo set, ma in quel frangente sono stati sicuramente di più i meriti di Fonseca che i demeriti dell’azzurro, il quale comunque ha avuto il merito di aver giocato meglio i punti finali dei due tie-break. Primo set: finale al foto-finish Fonseca entra in campo “all guns blazing”, come dicono da queste parti, e alimenta l’entusiasmo dei tanti brasiliani in tribuna con un game tenuto a zero con quattro prime di servizio. Sinner, invece, non è assistito dal suo servizio; deve fronteggiare subito una palla break, ma esce dai guai con grande autorità. Fonseca continua a martellare con prima e diritto e Sinner si prende tutto il tempo per controllare la partita e tutto quanto la circonda: prima fa cambiare l’immagine sullo schermo gigante, poi chiede e ottiene di abbassare la luminosità del ledwall sul campo per adattarsi alla luce del tramonto. Sinner si arrampica fino a palla break sul 3-3, ma Fonseca la cancella con una saetta di diritto. Due game più tardi ha bisogno di una seconda a 118 miglia orarie per risalire dal 30-40, e mentre Sinner sembra stia gradualmente aumentando la velocità di crociera, Fonseca è a valvola aperta dal primo punto. La tensione è alta: prima di issarsi al tie-break, Sinner ha un piccolo scambio con uno spettatore della prima fila, anche il giudice di sedia Allensworth viene coinvolto, ma si arriva comunque al 6-6. È Fonseca il primo ad andare avanti, con un altro diritto vincente: 4-2. Un rovescio largo manda il brasiliano a servire sul 5-2. L’ennesimo servizio esterno porta Fonseca a tre set point. I primi due li cancella Sinner, sul terzo Joao mette un diritto lungo. Sul 6-6 Sinner stampa una risposta vincente di diritto, e il set finisce dopo 62 elettrizzanti minuti con un servizio-dritto dell’altoatesino. Secondo set: il carattere di Fonseca non basta Nel secondo parziale Sinner aumenta la percentuale di prime (l’efficacia era già ai massimi possibili) e tiene i suoi turni di battuta con grande disinvoltura. Il primo scossone arriva al sesto gioco, quando uno smash da fondo sbagliato da Fonseca inguaia il brasiliano sullo 0-30. Sulle due palle break che ne seguono, una viene cancel