Jannik Sinner ha appena vinto il BNP Paribas Open di Indian Wells, l’unico trofeo Masters 1000 sul duro che mancava nella sua bacheca. E così ha anche completato la collezione dei titoli pesanti sulla sua superficie preferita, dal momento che Australian Open, US Open e ATP Finals fanno già parte del suo palmares. Ma non c’è tempo per riposare sugli allori (espressione che peraltro poco si addice alla mentalità di Jannik) perché questa settimana si vola a Miami per la seconda puntata del Sunshine Double. La parte Sunshine per adesso è piuttosto oscurata dal tempo inclemente, quindi parliamo del Double, vale a dire chi sono gli avversari che Sinner deve affrontare e battere per un marzo di sole vittorie. Ma quanto è difficile l’accoppiata Indian Wells-Miami? Non facilissima, considerando che si passa dalle secche condizioni del deserto californiano all’umidità della Florida. L’impressione è confermata dal numero di uomini ad aver compiuto l’impresa: sette, a partire dal 1990, l’anno di introduzione della categoria ora chiamata Masters 1000. Tuttavia, in 36 anni, l’accoppiata è andata a buon fine dodici volte, in media una ogni tre anni. Naturalmente, come in ogni statistica che si rispetti, i numeri sono drogati dai Big 3, anche se in questo caso sono solo due perché Rafa Nadal, tre volte campione ai Pozzi, a Miami ha fatto “solo” cinque finali. Ecco una bella tabella (fonte: atptour.com). Vincitori del Sunshine DoubleAnnoJim Courier1991Michael Chang1992Pete Sampras1994Marcelo Rios1998Andre Agassi2001Roger Federer2005, 2006, 2017Novak Djokovic2011, 2014, 2015, 2016 Tutti numeri 1 tranne Chang, arrivato al n. 2 del ranking; per dire che non ci riesce il primo che passa (e neanche il secondo). Quattro volte negli ’90, tre negli Zero, cinque nei ’10, ancora nessuna in questo decennio. Dunque, l’unico modo per poter mantenere la media è che Sinner replichi il titolo del 2024. Se lo dicono i numeri… Fino agli ottavi più umido che altro Titolo forte a sfidare la sorte e l’ira degli avversari del Rosso di Sesto nel caso ci leggano (quindi rischio calcolato). Dopo il bye, Sinner trova Damir Dzumhur o un qualificato. Il bosniaco – che non le manda a dire se lo si fa arrabbiare – è stato n. 23 ATP nel 2018, ma l’anno successivo ha avuto parecchi problemi fisici e non è più tornato ai migliori livelli, uscendo anche dai primi 200. Ora, a trentatré anni è n. 76, ma quest’anno ha vinto solo due match su dieci. Giocatore intelligente è però piuttosto leggero. Non ci sono precedenti con Jannik. Al terzo turno, la testa di serie che dovrebbe arrivare è Corentin Moutet, a proposito di giocatori leggeri, intelligenti e pronti alla rissa. All’azzurro ha tolto il primo set nell’unico confronto, Roland Garros 2024, poi gara tutta in discesa per Jannik. Corentin deve però superare Machac o Nava. Nell’ottavo teorico c’è Andrey Rublev, contro il quale Sinner è avanti 7-3, 3-1 s