[2] J. Sinner b. [19] F. TIafoe 6-2 6-2 La perfezione non esiste, ma Jannik adora sempre andarci vicino. I quarti di finale del Miami Open sono durati un battito di ciglia per Sinner che, en passant, si è sbarazzato di Frances Tiafoe in soltanto un’ora e undici minuti. Un match in cui l’azzurro è stato praticamente impeccabile, mentre, dall’altra parte della rete, lo statunitense si è trovato sprovvisto di strumenti per contrastare lo strapotere tricolore. Altra cilindrata per il campione in carica di Indian Wells, a due passi di distanza (letteralmente) dalla conquista del Sunshine Double, impresa riservata a pochissimi eletti. L’ultimo capace di riuscirci, infatti, è stato proprio Roger Federer – “The Maestro” – nel 2017. Il quarto di finale messo in cassaforte da Sinner contro Tiafoe estende la serie di vittorie consecutive nei masters ‘1000 dall’azzurro, adesso giunto a quota 15, e trenta set di fila conquistati dal Rolex Paris Masters in poi. Due ostacoli ancora, per Jannik, prima dell’ennesimo straordinario traguardo. Intanto, nella quarta semifinale della sua storia in quel di Miami, sfiderà uno tra Francisco Cerundolo e Sascha Zverev – match che prenderà vita a mezzanotte. Primo set: Sinner straripante sin da subito. Tiafoe raccoglie le briciole Difficile immaginare un inizio migliore di quello messo in atto da Jannik Sinner. Per Tiafoe, il primo, sembra un classico turno di servizio d’avvio match, giusto per muovere la casella dei game e posticipare quanto più possibile la lotta serrata con l’azzurro. Quest’ultimo, però, non accetta alcuna fase di studio, bruciando le tappe con un break improvviso che gela Frances. Sono sufficienti un paio di sgasate e un passante mozzafiato dalla parte destra del campo per spegnere qualsiasi pensiero positivo dello statunitense. How does he do it time and time again? @JannikSin connects on a glorious pass at #MiamiOpen pic.twitter.com/yyfwA8R2BO— Tennis TV (@TennisTV) March 26, 2026 Sinner detta il ritmo. Ma il numero 20 del mondo, nonostante la vivacità atletica, fatica a reggere la mortifera diagonale di rovescio con l’ex numero uno del mondo, incappando poi in tremendi errori. I break di svantaggio diventano due nel giro di venti minuti. Poco da fare per un Tiafoe appannato e frettoloso nelle scelte. Lo statunitense decide di seguire a rete qualsiasi attacco ben riuscito, ma non ha fatto i conti con il tentacolare azzurro. Il quale replica infilandolo ripetutamente grazie a dei rapidissimi spostamenti laterali. Il primo parziale si chiude con una performance rating pari a 9.6 per Sinner, vicino alla perfezione in un primo set senza storia (6-2). Secondo set: Tiafoe sull’orlo della disperazione. L’azzurro vola in semifinale L’agonia di Tiafoe continua, e i turni di battuta dello statunitense diventano uno psicodramma – roba da Mission Impossibile. Le prime tengono a galla lo statunitense, ma senza punti diretti col servi