Il successo di Jannik Sinner in due atti tra la pioggia capitolina e Daniil Medvedev ha scritto un’altra memorabile pagina di storia, confermando il 2026 come l’anno della consacrazione per il giovane azzurro. Cinque finali consecutive nei Masters 1000 nel 2026 e una striscia incredibile di 28 vittorie consecutive inATP raccontano una stagione dominata da Sinner nel circuito, capace di restare sempre avanti agli avversari.
La quinta finale in altrettanti Masters 1000 disputati in stagione arriva ancora una volta con i numeri al massimo: 28 vittorie consecutive dall’ultima sconfitta subita, maturata ai quarti di Doha contro Mensik. Un primato che si aggiunge a una serie di record personali e internazionali che il 22enne ha già scritto nel libro della storia tennistica italiana e mondiale. Con la vittoria su Medvedev, Sinner ha allungato la sua supremazia, registrando l’undicesima vittoria su diciotto confronti diretti con il russo.
L’anniversario di Panatta sembra spianargli la strada verso nuovi traguardi: dopo la conquista di Parigi e dei suoi ultimi successi, Sinner ha firmato un salto di qualità al Foro Italico. Battere Medvedev nel giorno in cui si celebra la cinquantesima ricorrenza del trionfo di Panatta significa entrare nella ristretta cerchia dei tennisti italiani Open Era capaci di raggiungere due finali degli Internazionali d’Italia, diventando il primo a farlo in edizioni consecutive. Ora l’obiettivo è alzare la coppa al Foro Italico, cinquant’anni dopo l’indimenticabile trionfo di Panatta nel 1976, ricevendo il trofeo dalle mani di Adriano.
Da Parigi a Roma, Sinner sogna un sextuple unico nei Masters 1000, cercando di replicare le imprese dei grandi campioni Djokovic e Nadal. Se dovesse avere la meglio anche su Casper Ruud, Sinner diventerebbe solo il secondo tennista di sempre, dopo Novak Djokovic, a conquistare almeno una vittoria in tutti e nove i Masters 1000, e il più giovane a realizzare questa impresa. In caso di successo, andrebbe a inserire anche la cosiddetta tripletta rossa di Nadal—Monte Carlo, Madrid e Roma vinte nella stessa stagione—e si aprirebbe la strada a un primato storico: sei Masters 1000 di fila, un record che nessuno ha ancora maturato nel circuito ATP.