Lorenzo Musetti si appresta a giocare il primo Slam da top 5. In queste due settimane di nuova stagione, l’azzurro ha ripreso da dove aveva lasciato a fine 2025. Nel bene e nel male. A Hong Kong si è fermato per la settima volta consecutiva a un passo dal trofeo. Ciononostante, cercando di mettere da parte questa statistica che rischia di viziare i giudizi, il carrarino ha dimostrato ulteriori passi avanti su una superficie come il cemento, che sta imparando ad apprezzare piano piano – la vittoria in rimonta su Andrey Rublev è stato un gran bel segnale – prima di arrendersi a Alexander Bublik. Il successo è comunque arrivato in doppio con Lorenzo Sonego. E adesso che i problemini fisici appaiono essere riassorbiti, Musetti è pronto al debutto all’Australian Open. Musetti a Supertennis: “Spero di vendicare a Melbourne la finale persa a Hong Kong” Il sorteggio ha decretato che il primo avversario di Musetti a Melbourne sarà Raphael Collignon – qui il cammino potenziale. Da Hong Kong, si porta via sensazioni positive e quel pizzico di giusto rammarico per la finale sfumata.“È stato un avvio di stagione dispendioso, soprattutto dal punto di vista fisico, con due finali giocate a Hong-Kong”. Così giudica, ai microfoni di Supertennis, il suo inizio di stagione, non nascondendo la felicità per il successo in doppio insieme a Sonego. “Sono felice di aver vinto il titolo in doppio con Sonny, peccato non aver chiuso la doppietta e speriamo qui di vendicare la mia sconfitta in finale”. Il 2025 è stato per Lorenzo l’anno della consapevolezza. Il suo talento universalmente riconosciuto è sbocciato a suon di risultati e miglioramenti costanti. L’ingresso in top 10, la prima finale in un Master 1000 e la soddisfazione di aver preso parte alle ATP Finals. Musetti non vuole che questi siano punti di arrivo, neppure il fresco raggiungimento della quinta posizione in classifica. “Questo best ranking è importante ed è frutto del lavoro che abbiamo fatto, soprattutto l’anno scorso, di continuità e della ricerca di un miglioramento” riconosce il carrarino. “Il mio obiettivo è colmare il gap che rimane con Jannik e Carlos”. Per migliorare ulteriormente, Musetti ha voluto che al suo team si aggiungesse, a fianco dello storico coach Simone Tartarini, José Perlas. “Porta una visione diversa, esperienza. È una scelta ragionata, sono felice che abbia accettato e stiamo trovando un buon feeling” spiega. Musetti: “La classifica non mente. Io terzo incomodo tra Sinner e Alcaraz? Lavoro per questo” Nel consueto giro di interviste che precede un grande evento, Musetti parla anche ai microfoni di Sky Sport Insider. Ancora una volta, si sofferma sulle emozioni legate all’ingresso in top 5, anche se conferma di essere in perpetua lotta tra la soddisfazione per il traguardo raggiunto e la voglia di fare ancora un passo in più. “Sicuramente la classifica non mente: il fatto di essere il numero 5 al