Re dell’altro emisfero (Riccardo Crivelli, La Gazzetta dello Sport) L`Intelligenza Artificiale ha già previsto il futuro, almeno nel tennis: un progetto editoriale americano ha chiesto infatti a un sistema informatico di elaborare come sarà la top ten alla fine del 2026 sulla base del rendimento di questa stagione, e la risposta è stata una carezza all`orgoglio italiano: Jannik Sinner sorpasserà Carlos Alcaraz. D`altronde, senza più il peso della sospensione di tre mesi per il caso Clostebol e dunque con la possibilità di tornare a giocare potenzialmente quattro Masters 1000 (Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid) tra marzo e maggio, i 550 punti che separano in classifica Jannik dall`arcirivale spagnolo potrebbero rivelarsi un soffio di vento. La corsa al primato tra la Volpe Rossa e Carlitos rappresenta uno dei motivi fondanti della stagione al via tra 17 giorni (il 2 gennaio con la United Cup), ma è chiaro che farà soltanto da sfondo al duello per le vittorie di tappa, quelle che contano davvero e da cui dipendono le fortune nel ranking, a partire ovviamente dagli Slam. Il 18 gennaio, a Melbourne, sarà già tempo di salire sulla giostra degli Australian Open: Sinner difenderà la corona, punterà alla tripletta consecutiva cercando di allungare a sei la serie di finali Major giocate di fila e, con un successo, iniziare a coltivare sommessamente il sogno del Grande Slam. Alcaraz, che in Australia non ha mai particolarmente brillato (una sola volta ai quarti), dal canto suo inseguirà agli antipodi l`unico dei quattro grandi tornei che ancora gli manca, per diventare il più giovane dell`Era Open a realizzare il Grande Slam personale. Se uno dei due dovesse conquistare il titolo, sarebbe il nono Major di seguito a finire nel loro palmarès, ad appena due dagli 11 di fila ottenuti da Federer o Nadal tra il 2004 e il 2007. Intanto, rimangono tre settimane per affinare i dettagli tecnici e presentarsi dall`altra parte del mondo al top della freschezza e della condizione. Sinner sta trascorrendo gli ultimi giorni a Dubai, dove è arrivato all`inizio di dicembre, concedendosi nelle pause dal campo qualche uscita pubblica con la fidanzata Laila tra Formula 1 e ristoranti eleganti prima di aumentare l`intensità del lavoro con l`ausilio anche di Simona Halep e di Matteo Berrettini. A Natale, tornerà qualche giorno a Sesto Pusteria per la tradizionale sciata in famiglia e poi concluderà la preparazione a Montecarlo prima della partenza per Seul dove il 10 gennaio, sulla strada per Melbourne, tornerà ad assaggiare il clima agonistico in un`esibizione proprio contro Alcaraz: «Potrò ritrovare il mio ritmo – ha detto Jannik – prima degli Australian Open. Acquisire familiarità con il gioco in campo mi potrà aiutare enormemente nella preparazione per la stagione. Alcaraz è il miglior giocatore del circuito in questo momento, giocare contro di lui è sempre una sfida, ma è anche molto divertente. E credo che recitiamo un ruolo fond