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Scanagatta a Giornale Radio: “3 tornei e niente Sinner-Alcaraz. Gli atleti sono macchine umane imperfette”

Jannik Sinner è diventato il più giovane tennista a vincere tutti i tornei Major sul cemento, laureandosi campione anche nel prestigiosissimo ‘1000 di Indian Wells. Il Direttore Scanagatta è intervenuto nel programma “Sport Club” di Giornale Radio per parlare del successo tricolore firmato dal numero due del mondo. “Si, è la prima volta che vince a Indian Wells, ma io ci ho tenuto a sottolineare anche nel video che ho registrato stanotte su YouTube, sul canale di Ubitennis, che la gente non capisce che anche i giocatori più forti, quasi sempre nell’arco di un anno, perdono più partite di quanti tornei vincono“. Così esordisce il Direttore, che ha esaltato l’ottima avventura californiana disputata da un ritrovato Daniil Medvedev: “È stato numero uno al mondo per 16 settimane, fu quello che mise K.O. Djokovic, quando Djokovic era lì per fare il grande slam, allo US Open e quindi effettivamente lo si vedeva giocare spesso in posizione molto conservativa, arretrata, mentre ha sempre scambiato bene di rovescio, di dritto, non era sufficientemente aggressivo e invece lo abbiamo visto in questi giorni, lo è stato alla grande”. “Ranking? Il distacco è ampio” Indian Wells ha anche spostato gli equilibri sul capitolo Ranking. Sinner, che l’altr’anno ha saltato la tournée americana causa sospensione, ha guadagnato del terreno sul murciano, ancora saldamente al comando della prima posizione mondiale: “Al momento il distacco è ancora ampio – commenta Scanagatta – anche perché ora giocano Miami ma l’altro anno mi sembra che non è che Alcaraz avesse conquistato chissà quali punti, quindi credo che ci vorrà tempo”. “Secondo me non si possono fare previsioni di questo tipo, tant’è che all’inizio di quest’anno tutti pensavano che ogni torneo, ma anche io, se dovevi fare un pronostico banale dicevi che in tutti i tornei in cui i due giocheranno bene, arrivano in finale entrambi. Uno sta da una parte, uno sta dall’altra nel tabellone, arrivano in finale e vedremo 10 finali Alcaraz-Sinner, invece si sono giocati 3 tornei e ancora la finale Alcaraz-Sinner non c’è stata – sottolinea -. Quindi questo significa che bisogna capire che gli atleti sono tutti delle macchine umane imperfette e basta niente perché si inceppi una qualche rotellina e uno perde, una volta perde uno, una volta perde l’altro, possono sì perdere uno contro l’altro, ma possono perdere anche prima perché gli altri non sono dei carneadi che passano lì per caso“. Scanagatta e il punto su Musetti Circa il ritorno in campo di Musetti – e la sua condizione attuale – anche il Direttore ha espresso vari dubbi al riguardo, in virtù di una prima uscita in California poco convincente: “Forse può rispondere il suo dottore che sa se lui sta rispondendo bene ai test atletici. Si era infortunato in Australia mentre stava vincendo contro Djokovic. Sta fermo quasi due mesi, va a giocare Indian Wells e perd