Herald Sun e The Australian offrono uno spaccato tattico e mentale, vidimato anche e soprattutto dalle dichiarazioni ottimistiche del ragazzone americano, secondo cui Ben Shelton avrebbe veramente le carte in regola per regalare al torneo più grande e sorprendente Upset: quasi inimmaginabile alla vigilia, se Jannik gioca come sa. Battere Sinner però richiedere uno sforzo clamorosamente faticoso da sostenere, per il volume di energia e di intensità articolate all’interno una continuità sovraumana, che l’azzurro ti impone anche solo per cercare gli stargli in scia – qui la nostra preview. Il bombardiere yankee è pronto a scendere in campo: vediamo come dovrà fare e quali sono le complessità del suo piano di gioco, nella visione delle stampa australiana descritta negli articoli di Callum Dick e Will Swanton. La sana arroganza di Shelton: l’ingrediente segreto per spodestare Sinner Ben Shelton disputerà i quarti di finale dell’Australian Open per la terza volta negli ultimi quattro anni. Nel 2025, l’attuale numero 7 del ranking mondiale si spinse fino alla semifinale prima di inchinarsi dinanzi al bi-campione in carica Jannik Sinner. A distanza di 360 giorni da quella sfida, nel mezzo altri tre confronti diretti persi dal mancino di Atlanta, lo statunitense cercherà di affidarsi totalmente al suo carattere mai domo per provare a prendersi la rivincita sul n°2 del Pianeta Tennis nel teatro dei sogni australiani: la Rod Laver Arena. Nonostante i 19 set persi consecutivamente, di cui sette tie-break (uno in ogni singolo match, ad eccezione dei quarti parigini) in un parziale che recita 8-0 a favore dell’azzurro dopo il loro primissimo incrocio vinto dallo statunitense in quel di Shanghai, il figlio d’arte americano siamo comunque certi – conoscendo lo spirito agonistico che lo contraddistingue – scenderà in campo nella sessione serale di mercoledì convinto di poter ottenere la vittoria. Una diversa sicurezza nei propri mezzi “Penso che il mio gioco sia molto diverso rispetto a un anno fa. Inoltre, il modo in cui sto verticalizzando il mio tennis e la qualità con cui mi sto disimpegnando a rete sarà un enorme vantaggio per me, che l’anno scorso non avevo. Anche la mia capacità di variare da fondo campo è notevolmente migliorata nel corso dell’ultima stagione, ora riesco a costruire il punto e comandare essendo meno prevedibile. In verità, allargando la prospettiva, ho fatto progressi in tutti i comparti del mio tennis: l’efficacia della mia risposta è cresciuta tantissimo. Nella partita della scorsa stagione, non mi sentivo così a mio agio nel rispondere di diritto contro Jannik. Erano molto più numerosi i casi in cui non ribattevo in campo delle poche volte in cui rispondevo con pericolosità. Ero costretto quasi sempre, nella maggioranza delle circostanze, a bloccare la risposta” ha confermato la riscoperta consapevolezza di sé, il diretto interessato nella conferenza post success