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Australian Open, Djokovic: “Alcaraz già leggendario, lui e Sinner combatteranno per i titoli più importanti”

In sala stampa a Melbourne, un Novak Djokovic visibilmente amareggiato ma estremamente lucido ha analizzato la sconfitta subita per mano di Carlos Alcaraz nella finale dell’Australian Open, riconoscendo senza mezzi termini la superiorità del nuovo campione. Il serbo ha ripercorso le tappe di un match vissuto sulle montagne russe, dal dominio tecnico del primo set fino al calo fisico e mentale che ha permesso allo spagnolo di rientrare e completare la rimonta. Nonostante la delusione, Nole ha voluto sottolineare l’eccezionalità del traguardo raggiunto dal rivale, capace di completare il Career Grand Slam a soli 22 anni. Djokovic ha poi riflettuto sul proprio futuro e sulla gestione delle aspettative, ammettendo che, pur avendo ancora la visione e la convinzione necessarie per vincere, non si aspettava di ritrovarsi nuovamente a disputare una finale Slam in questa fase della carriera. Tra sorrisi amari e l’orgoglio per aver battuto Sinner in semifinale, il fuoriclasse di Belgrado ha ribadito la volontà di continuare a innovarsi per restare al passo con i leader della nuova generazione. Di seguito, le dichiarazioni rilasciate da Djokovic. D. Torneo incredibile. Sai, ci sarà una futura generazione di appassionati di tennis che non avrà la fortuna di vedere te e Carlos giocare dal vivo, e quindi mi chiedo: per quelle persone, quale pensi sia la storia di questa rivalità?Novak Djokovic: “Non lo so. Non so cosa potrei dire loro, ma posso dire che per me è sempre un piacere affrontarlo, perché è sicuramente uno dei migliori giocatori che abbia mai affrontato nella mia carriera. Ti costringe a giocare il tuo miglior tennis per batterlo; è quello che ho fatto per tipo un set e mezzo, ma poi, sì, le cose sono cambiate e lui ha meritato di vincere”. D. Quanto questo torneo alimenta la tua convinzione di poter competere e che non ci sia motivo per cui tu non possa farlo? : Novak Djokovic: “Io credo sempre di poterlo fare. Altrimenti, non sarei qui a competere, e l’ho detto numerose volte. È fantastico che io sia riuscito a battere Jannik in cinque set e a lottare davvero con Carlos in quattro set così serrati. Sì, resto deluso dal modo in cui mi sono sentito nel secondo e nel terzo set dopo un inizio incredibile; mi sentivo benissimo con me stesso e poi, sì, le cose sono cambiate. È così che va. Questo è lo sport, ma ovviamente, quando tiri una riga e fai una valutazione di ciò che è successo nelle ultime due settimane, è un traguardo incredibile per me essere stato in grado di giocare la finale, ed essere andato magari a un paio di set dal vincere il torneo. Naturalmente, dopo una sconfitta, c’è un sentimento amaro, ma ciò nonostante devo essere soddisfatto di questo risultato”. D. Sembrava che nel primo set avessi ripreso da dove avevi lasciato contro Jannik in termini di livello. Quando ti sei seduto dopo aver vinto il primo set 6-2, hai pensato “Potrei riuscire a vincerla, ce l’ho in pugno”?No