[2] J. Sinner b. [21] J. Lehecka 6-4 6-4Jannik Sinner trionfa al Miami Open presented by Itau – il suo settimo titolo Masters 1000 e 26° complessivo – battendo per la quinta volta in altrettanti confronti il n. 22 ATP Jiri Lehecka con il punteggio di 6-4 6-4 in un’ora e 33 minuti, più un’interruzione per pioggia di quasi un’ora e mezzo a inizio secondo set. Un successo che gli vale il Sunshine Double (l’accoppiata con Indian Wells), il primo a riuscirci dopo Federer 2017 e soprattutto il primo in assoluto a farlo senza perdere nemmeno un set. E i set consecutivi vinti a livello “1000”, partiti da Parigi indoor, diventano così trentaquattro. La pioggia aveva anche ritardato l’inizio della finale, la quinta Masters 1000 tra nati in questo millennio, la prima vinta da Jannik dopo le sconfitte con Alcaraz lo scorso anno a Roma e Cincinnati. Era questo l’unico dato “negativo” per il classe 2001 di Sesto Pusteria, che arrivava con 102 vittorie e 2 sconfitte (dallo US Open 2023, solo Bublik e Griekspoor l’anno scorso) contro avversari fuori dalla top 20. Lehecka, (un)breakable Mai brekkato nel torneo prima di questa domenica, Lehecka ha ceduto la battuta già al terzo gioco, quando Sinner è riuscito quanto basta a entrare nello scambio. Se non aver avuto bisogno di fare dei “numeri” per lo strappo non deve essere stato incoraggiante per l’avversario, Jannik ha provveduto a rincarare la dose subito dopo: dallo 0-40, ha messo cinque prime che non sono tornate indietro. Jiri ha poi fatto vedere qualche ottima sortita a rete, ma nulla che potesse mettere in discussione l’esito del parziale. L’allungo non arrivato subito nel secondo set di fronte a un avversario ancor più aggressivo e dentro il campo ha forse creato qualche apprensione nei tifosi dell’azzurro, ma Jannik è rimasto concentrato sulla sua solidità finendo per raccoglierne i frutti. Qualche risultato “di contorno” Diventa il terzo uomo, insieme a Djokovic e Nadal, ad aver vinto almeno tre “Mille” di fila, mentre il settimo titolo di categoria lo fa salire al decimo posto insieme a Zverev e Chang per numero di trofei (Alcaraz è a quota otto insieme a Muster). Sabato c’era stato il successo della campionessa di Indian Wells Aryna Sabalenka: è la quarta volta che i due tornei hanno lo stesso vincitore e la stessa vincitrice nello stesso anno. Prima furono Sampras e Graf (1994), poi Federer e Clijsters (2005), Djokovic e Azarenka (2016). Jannik e Aryna “rovinano” così la serie, compiendo l’impresa con un anno di anticipo. Per quanto riguarda Lehecka si “accontenta” di un gran torneo e del best ranking al n. 14, che potrebbe migliorare dal momento che nella stagione su terra ha appena 250 punti da difendere; d’altra parte, non è un caso che ne abbia così pochi sulla superficie su cui vince di meno, tra il dritto sotto i 3.000 rpm e i colpi aggressivi che amano i rimbalzi sempre regolari. Primo set – Sinner