Vai al contenuto

ATP Monte Carlo: Jannik Sinner torna sull’argilla di Monte Carlo per chiudere il cerchio

Jannik Sinner torna a Montecarlo dopo l’assenza dell’edizione scorso: l’aria di casa lo accompagna in un Masters 1000 che per lui assume un sapore speciale, visto che la città monegasca è diventata nel tempo la base della sua vita tennistica. Il Rolex Monte-Carlo Masters allunga la luce e la passione del pubblico italiano, con i numerosi tifosi azzurri pronti a riempire gli spalti per salutare il campione italo-sardo. Il tabellone ha scelto per lui la stessa metà di Alexander Zverev, un incrocio ricorrente in questo 2026. Prima di pensare a una potenziale semifinale, però, il numero 2 del mondo dovrà fronteggiare giovani promesse in ascesa—con Moise Kouame come possibile avversario all’esordio—e vecchie conoscenze che hanno smarrito la rotta, tra cui Stefanos Tsitsipas, che però, per avanzare agli ottavi, dovrà superare Francisco Cerundolo e uno tra Tomas Machac e Daniel Altmaier per incontrare nuovamente Sinner.

Sarà la quinta presenza nel tabellone principale di Montecarlo per Sinner. La terra del Principato ha spesso regalato al giovane azzurro una parte di sorrisi a metà, ma la strada è stata anche lastricata di ostacoli e sorprese. L’apparizione più recente risale al 13 aprile 2024 ed è l’ultima tappa del lungo viaggio monegasco del nostro tennista. Un percorso segnato da sorprese, interruzioni improvvise e beffe che alimentano il fuoco della voglia di riscatto. Ecco quindi un riepilogo delle partecipazioni di Jannik Sinner al primo Masters 1000 rosso del calendario e, più in generale, della sua presenza sul circuito di Montecarlo.

Nel 2021 Sinner fece il suo debutto a Montecarlo con una vittoria, superando la prima prova in una cornice che lo vedeva da numero 22 del mondo. L’ascesa dell’azzurro era ancora all’inizio, ma aveva già vissuto l’esordio agli Slam e una prima finale in un Masters 1000, persa sul cemento di Miami contro Hubert Hurkacz. Arrivò così a Montecarlo per la prima volta, dopo che nel 2020 aveva spostato la sua residenza nel Principato: la Costa Azzurra diventò per lui quasi una seconda casa. All’esordio assoluto al Masters 1000 monegasco, Sinner batté nettamente Albert Ramos-Viñolas, specialista della superficie, e nello stesso giorno fu eliminato nel singolare di doppio insieme a Simone Bolelli. Lo spagnolo Ramos-Viñolas aveva anche sfiorato la finale nel 2017, in una stagione che resta tra le tappe memorabili del Masters 1000 di Montecarlo. Su Campo Ranieri III, l’azzurro affrontò poi Novak Djokovic in un appuntamento di lusso: un test intrigante e complesso, contro il numero 1 del mondo che offrì una sfida di alto livello.

Nella sua permanenza successiva sul circuito, Sinner affrontò l’edizione autunnale di Roland Garros poco tempo dopo, arrivando ai quarti di finale e cedendo a Rafael Nadal dopo tre set sul Philippe Chatrier. In breve, la carriera di Sinner a Montecarlo ha sempre contenuto momenti di grande potenza e altrettante sfide difficili: la capacità di misurarsi contro i migliori su terra rossa resta una costante del suo percorso, alimentando la fiducia e la determinazione per riscattarsi in ogni nuova apparizione. Con Montecarlo 2026 all’orizzonte, l’obiettivo è chiaro: tornare a dimostrare quella continuità e quella fame di successi che hanno caratterizzato la sua scalata tra i Top dell’elenco ATP, in una cornice di tifo e orgoglio azzurro che, anche quest’anno, farà sentire a casa l’eroe di casa.