Da Madrid, il nostro inviato: dopo aver ceduto il set iniziale contro Bonzi all’esordio, il secondo match di Jannik Sinner nel torneo si chiude in fretta, con una netta vittoria 6-2 6-3 su Moller in un’ora e un quarto. Il ragazzo è ancora in cerca delle sensazioni migliori, ma il feeling con la capitale spagnola migliora di giorno in giorno. Nel pomeriggio Sinner ha avuto anche l’occasione di assistere dal vivo a una partita di Rafa Jodar contro De Minaur sul Manolo Santaná, due giorni fa. “Ma questa sera giocano troppo tardi, non ho voglia di stare qua fino alle dieci!”, ha scherzato lo svizzero-n.1 del mondo.
Di seguito le dichiarazioni di Sinner in conferenza stampa.
Le condizioni del campo e il feeling con Madrid
“Oggi faceva un po’ più caldo, ma sono stati comunque due set abbastanza veloci. Giorno dopo giorno ci si muove meglio. Sono felice di essere qui e di giocare quanto più possibile. Non do mai nulla per scontato, cerco di capire che cosa funziona meglio in determinate condizioni. Un buon esempio sono Indian Wells e Miami, ma anche qui le condizioni sono davvero uniche: sto cercando di capire che cosa funziona. Sto cercando di mettermi nella posizione di vincere quante più partite possibili, non c’è nessuna magia: devi solo capire che cosa funziona in allenamento e poi cercare di replicarlo in partita”.
“Qua è molto difficile capire se hai giocato bene o male, c’è poco controllo su questa superficie. Se servi bene ti dà una grandissima mano, ma se serve bene l’altro non ci sono tanti scambi. Moller tira veramente forte, soprattutto di rovescio: non c’erano praticamente scambi e cerchi di servire abbastanza bene nei punti importanti, la porti a casa così. È stato un piccolo passo avanti, ma non ho avuto grandi feedback oggi”.
Jodar e la ‘generazione d’oro’ dei 2006
“Rafa è un giocatore di grande talento, poi oggi mi sono scaldato con Nicolai Budkov Kjær. Il 2006 è un anno molto interessante: ci sono lui, Jodar, Fonseca, Sakamoto, tutti bei giocatori. Jodar colpisce molto pulito e ha tanta potenza, lo si sente dai colpi che escono dalla racchetta. Ha molto talento, sarà un grandissimo giocatore in futuro e già ora lo è. Non lo conosco di persona ma mi sembra molto umile, gli auguro il meglio”.
“Se resto a vedere la partita anche questa sera? Jodar e Fonseca giocano troppo tardi, non ho voglia di stare qua fino alle dieci (sorride). Due giorni fa volevo innanzitutto vedere com’era la situazione nel giocare alle 20. Da fuori sembrava un pochino più pesante, ma forse giocare a tennis in sé è un po’ più semplice perché hai un po’ più grip. Poi Rafa è un giocatore giovane e mi piace vedere dal vivo, perché comunque in TV non vedi certe cose e nella vita reale è totalmente diverso. Lui ha una palla veramente bella e pulita, si muove molto bene, è un giocatore veramente forte come lo sono tantissimi altri. Non voglio paragonare né lui né Joao né altri, ma sono tutti giocatori incredibili con tantissimo talento.”