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Jannik Sinner: i record non finiscono mai, e arriva a Roma

Come pronostico, Jannik Sinner ha travolto Alexander Zverev nella finale del Mutua Madrid Open, consolidando una stagione da protagonista e scrivendo una pagina storica: è il primo tennista a conquistare cinque Masters 1000 consecutivi secondo la logica del calendario del Tour. L’ATP definisce “consecutivi” in base al calendario (dal punto di vista dell’intera stagione), non solo a una singola annata, quindi non c’è alcun primo posto automatico in caso di eventuali saltie tappe. La sequenza è partita lo scorso autunno a Parigi, è proseguita a Indian Wells, Miami e Monte Carlo e si è chiusa in Spagna con Madrid.

Con Madrid Sinner chiude una parte importante della stagione Masters 1000: la serie di successi continua a ritmo serrato e, dopo questa prova, a livello di calendario ha già vinto i primi quattro Masters 1000 della stagione. Gli Internazionali d’Italia si avvicinano, e come ha detto lo stesso Sinner, Roma resta una tappa da disputare: non c’è motivo di rinunciare all’appuntamento della capitale. Il ventiquattrenne friulano preferisce concentrarsi sul presente e non fantasticare inutilmente su piani a lungo termine.

La semifinale di venerdì scorso ha segnato un altro record per Sinner: è diventato il più giovane di sempre a disputare la finale in tutti i nove Masters 1000, superando atleti come Djokovic, Nadal e Federer sui rispettivi limiti di età. Il titolo madrileno rende Sinner anche il primo atleta della stagione a mettere insieme i primi quattro Masters 1000 vinti, un traguardo che li avvicina al completamento dei nove tornei di categoria. Per completare la collezione, resta da conquistare Roma; finora, una simile impresa è stata realizzata solo da Novak Djokovic in due occasioni.

Sinner è in una fase di grande continuità: sono ormai 28 i match vinti consecutivamente a livello Masters, una delle run più lunghe di sempre nel circuito, al confine tra la quarta e la quinta miglior striscia nella storia. Le statistiche raccontano poi di una graduatoria dominata da Djokovic, che guida con le sue serie da 30 e 31, seguite da altri campioni; ma l’attenzione di Sinner resta focalizzata sul presente e sui prossimi appuntamenti. È probabile che il grande salto si verifichi già in vista di Parigi, con la prospettiva di superare i 15.000 punti nel ranking, un traguardo che caratterizza i migliori della storia recente del tennis, come fanno i Big Three.

La finale del Madrid Open è durata poco: Sinner ha chiuso la partita contro Zverev in circa 57 minuti e 34 secondi, confermando una vittoria netta e una fase ascendente della sua stagione.