Da Roma, il nostro inviato riferisce che Jannik Sinner ha raggiunto 32 vittorie consecutive nei Masters 1000, una striscia che risale al 2011, firmata da Novak Djokovic. Dopo aver portato a casa una semifinale agli Internazionali BNL d’Italia per il secondo anno di fila, dominando Rublev, l’azzurro solleva la bandiera italiana. Sinner mette a segno un altro primato e resta favorito per diventare il primo italiano a vincere a Roma dal trionfo di Adriano Panatta nel 1976.
In conferenza stampa Sinner ha parlato della sua condizione fisica: si sente bene e sa che in una lunga stagione possono esserci giorni di stanchezza, ma è contento di aver gestito al meglio l’impegno. Ha aggiunto di stare già scrivendo la sua storia, con una nuova prospettiva e una solidità che ritiene cruciale per proseguire la carriera. Sull’adeguamento alla terra rossa, ha spiegato che non sono solo i risultati a contare: anche l’anno scorso aveva giocato bene sulla terra, ma ora ha conquistato un grande successo e sta lavorando anche sul lato fisico, convinto che un corpo in forma sia un grande aiuto per le superfici più delicate.
Abbastanza chiaro anche il commento sull’ascendente del tennis italiano: domande su Darderi in semifinale hanno dato spazio a una riflessione sul valore della nuova generazione, sulla varietà di stile tra i talenti italiani e sulla forza del movimento. Sinner ha chiarito di conoscere Darderi, seppur non in modo stretto, hanno allenato insieme a Dubai e si sono incontrati in Australia; ha elogiato la ricca serie di talenti nel nostro tennis, sottolineando che siamo una grande squadra con molti italiani nei primi 20-30, ognuno con il proprio modo di giocare e una dinamica diversa.
Riguardo al suo progresso sulla terra battuta, Sinner ha spiegato che i match su lunga durata richiedono grande resistenza fisica e che i tornei hanno caratteristiche diverse: Montecarlo è più faticoso, Madrid è una tappa a sé, mentre Roma rappresenta l’inizio vero della stagione sul rosso dopo tre settimane di allenamento e partite. Dopo questo appuntamento ha intenzione di prendersi un periodo di riposo, confidando di aver mostrato un livello alto che potrà servire anche in vista del Roland Garros.
Infine, sul ritardo della partita di Darderi a causa della pioggia, Sinner ha detto di non essere un grande sostenitore di partite molto tarde: siamo umani anche noi, con il fuso e tutto il resto, e poi bisogna gestire i tempi di riposo, i trattamenti, i pasti e la conferenza stampa.