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ATP Roma: Medvedev spiega come battere Sinner giocando come Landaluce nel primo set

Da Roma, il nostro inviato racconta di un legame speciale tra Daniil Medvedev e il Foro Italico. Il trentenne russo, che non ama molto la terra rossa, è tornato a disputare una semifinale agli Internazionali BNL d’Italia. Dopo il titolo conquistato nel 2023, Medvedev ha ritrovato a Roma un tennis di alto livello. Ha battuto in rimonta il giovane spagnolo Martin Landaluce, conquistando così la semifinale contro Jannik Sinner, in programma venerdì non prima delle 19.

In zona mista, dopo la vittoria sull’iberico, Medvedev ha risposto alle domande dei giornalisti. D: Che livello pensi di aver raggiunto nelle ultime prestazioni? Medvedev: «Credo di giocare a un livello piuttosto alto. È stato elevato nel match contro Tirante e anche in allenamento mi sono sentito molto bene. Nel primo set Landaluce ha giocato in modo quasi irreale. Non so se stessi giocando così male da subire un 6-1, o se lui stesse giocando troppo bene, anticipando tutte le palle e colpendo molte linee. Se guardo al terzo set, però, il livello che ho trovato è stato veramente alto. Sono contento e certamente ora ne avrò bisogno perché dovrò sfidare Jannik.»

Ubaldo Scanagatta: «Quale strategia userai per affrontare Sinner nel tuo primo incontro su terra battuta?» Medvedev: «Molto semplice: dovrò giocare come Martin ha giocato contro di me nel primo set. Colpire con la massima potenza e piazzare tutte le palle sulle linee. Per battere Jannik serve giocare al proprio miglior tennis. Non posso provare a mirare alle linee in modo troppo rischioso. È importante avere una giornata buona, con il servizio che funzioni e i colpi che rispondano. Cercherò di mettere pressione. Non è facile, ma è tennis: tutto è possibile. Jannik vince molto più spesso di quanto perda. Come ha detto il mio amico Andrey Rublev, prima o poi perderà. Io sarò il suo prossimo avversario. Cercherò di essere io a batterlo.»

Scanagatta aggiunge: «La smorzata è un colpo che ti dà fastidio? Oggi il tuo avversario ne ha sferrate molte, visto che eri arretrato dietro la linea di fondocampo.» Medvedev: «Dipende da come la esegui. Anche Tirante ne ha provate molte, ma la maggior parte non erano perfette. Se devi rincorrere palle corte come molte di quelle che ha colpito oggi Martin, spesso funzionano. Se però una smorzata è stata colpita troppo bene, non riesco a raggiungerla. Di solito Jannik, qualunque cosa faccia, è bravo. Spero quindi che domani non sferri smorzate particolarmente efficaci.»