Jannik Sinner esce dal Roland Garros in circostanze difficili: sotto una canicola che ha reso il torneo quasi insostenibile, il numero uno al mondo è stato sconfitto da Juan Manuel Cerundolo in un match lungo oltre tre ore e mezza, chiuso sul punteggio di 3-6 2-6 7-5 6-1 6-1. La giornata parigina ha visto l’inizio del match all’ora più temuta dai tennisti dello Slam francese, quando il sole batteva al massimo: il caldo ha rappresentato il vero avversario di Sinner, capace di rovesciare le gerarchie solo quando sembrava sul punto di chiudere.
Il crollo fisico è arrivato in modo repentino, reso ancora più debilitante da un crampo alla gamba che ha costretto l’azzurro a fermarsi e chiedere assistenza al fisioterapista. Con la voce spezzata e l’organo dello stomaco sotto stress, Sinner ha confidato all’arbitro: “Devo vomitare”. Come già accaduto a Roma, le alte temperature hanno accentuato problemi allo stomaco e muscolari, e al rientro in campo l’americano ha faticato a muoversi, incapace di imprimere viaggi pronunciati alla palla. Cerundolo, freddo e lucido, ha preso il controllo del match e ha approfittato di ogni minima toppa dell’avversario.
Dopo aver aperto meglio il match nel terzo set, Cerundolo ha messo dentro una scena di grande sostanza e sicurezza, recuperando i 2 set di svantaggio iniziale e portando avanti una marcia decisiva. Sinner ha tentato di reagire nonostante la zoppia e la stanchezza, ma non è mai riuscito a ritrovare la forza necessaria per correre e colpire con la stessa intensità, soprattutto nei momenti chiave. Il terzo set si è chiuso 7-5 in favore di Cerundolo, che ha poi chiuso in doppia frazione di 6-1, 6-1, regalando al gigante di giornata una clamorosa rimonta contro il numero 1 al mondo.
Il verdetto lascia aperte molte domande: è stato il peso del viaggio a Parigi a gravare sull’energia di Sinner, oppure la gestione del caldo durante le ore centrali della giornata ha fatto la differenza? Sono ipotesi plausibili quelle di un nuovo attacco di panico o di semplici problemi fisici legati al clima estremo, ma una cosa è certa: la sconfitta è stata determinata da fattori esterni, non da una mancanza di valore tecnico. Con questa uscita prematura, l’ennesimo sogno di Sinner di conquistare il Roland Garros, l’unico Grande Slam che ancora mancava nel suo palmarès, subisce un’altra battuta d’arresto. La terra rossa di Parigi continua a mettere alla prova i protagonisti, e la storia di Sinner al Roland Garros resta una pagina aperta, sempre pronta a un nuovo capitolo.