Jannik Sinner e Frances Tiafoe sono pronti a contendersi un posto nella seconda semifinale del Miami Open 2026. Se nella zona di tabellone orfana di Carlos Alcaraz i verdetti sono già stati emessi, con le vittorie di Jiri Lehecka e Arthur Fils, nella parte bassa è ancora tutto da giocarsi. Alexander Zverev e Francisco Cerundolo sono in rotta di collisione con il vincente tra il numero 2 del mondo e lo statunitense. Sinner a caccia del Sunshine Double Dopo un avvio di stagione di gioie a metà, il ritorno dei Masters 1000 ha restituito a Sinner la costanza dei giorni migliori. Con la vittoria su Alex Michelsen, l’azzurro ha portato a 28 la striscia di set consecutivi vinti in questa categoria di tornei. L’ultimo parziale lasciato per strada risale al terzo turno di Shanghai contro Tallon Griekspoor, prima che i crampi scrivessero l’epilogo dell’incontro al posto di Jannik. A Indian Wells Sinner ha fatto intendere che il momento d’assestamento del 2026 ha lasciato spazio nuovamente a una versione dominante dell’italiano. Pur non esprimendo il suo miglior tennis, è tornato a macinare vittorie come un rullo compressore. Adesso è a tre successi dal Sunshine Double. Il back to back nei due Masters 1000 statunitensi manca dal 2017, anno che ha consacrato il ritorno ai vertici di Roger Federer dopo un periodo d’appannamento. In Florida, il numero 2 del mondo ha inaugurato il proprio cammino verso la sua terza finale di fila – nel 2025 non ha partecipato per la sospensione – dando un doppio 6-3 a Damir Dzumhur, per poi sbarazzarsi agevolmente di Corentin Moutet. Il vero banco di prova sono stati gli ottavi di finale. Alex Michelsen ha dato filo da torcere al campione altoatesino, ma neppure un vantaggio di 5-2 nel secondo parziale è bastato allo statunitense per togliere un set a Sinner. Il match contro il classe 2004 californiano ha messo in evidenza i molti punti di forza e le attuali, minime, criticità del gioco dell’azzurro. Se il servizio lavora alla perfezione, il diritto di Jannik a volte fa i capricci, con qualche errore di troppo. Tuttavia, a fare la differenza è il rendimento nei punti importanti: il quattro volte campione Slam è pressoché implacabile quando gioca i quindici decisivi. Tiafoe e quella vittoria con un top 10 che manca da tempo Tiafoe suona la carica davanti al pubblico di casa. Dopo aver iniziato l’anno fuori dai migliori 30 del mondo, il 28enne del Maryland sta trovando la continuità necessaria per tornare a scalare la classifica. Se la trasferta in Oceania non ha sorriso a Frances, con appena tre vittorie tra Brisbane e il primo Slam del calendario, il post Australian Open è stato per lui propizio. La precoce eliminazione all’ATP 500 di Dallas è stata immediatamente cancellata dai quarti di Delray Beach, dove si è arreso solamente 7-5 al terzo a Learner Tien, e, soprattutto, dalla finale di Acapulco. In Messico non ha incontrato nessuna testa di serie fino all’