Vai al contenuto

ATP Miami, Sinner: “Sono pronto a cambiare anche quando le cose vanno bene”

Sono 12 vittorie consecutive nei Masters 1000, striscia d’imbattibilità che avuto inizio con il trionfo alla Défense Arena di Parigi. Grazie dunque alla vittoria d’esordio sull‘Hard Rock Stadium di Miami, liquidato Damir Dzumhur con un doppio 6-3, Jannik Sinner continua il suo percorso privo di sbavature nel Sunshine Double. E così, dopo il titolo in California ecco anche il record scippato a Djokovic, che nel 2016 si era fermato a 11 successi consecutivi negli eventi ‘Mille’. Al terzo turno per il n°2 al mondo ci sarà l’ostacolo Corentin Moutet, che Jannik ha già affrontato e sconfitto negli ottavi del Roland Garros di due anni fa. Il francese vinse il primo set, ma poi fu dominato nel resto della sfida. In attesa di guastarci nuovamente Sinner in campo in Florida, di seguito le dichiarazioni dell’azzurro ai media dopo la vittoria sul bosniaco. D. Quando giochi contro un giocatore contro cui non hai mai giocato prima, ti prepari in modo diverso per la partita?Jannik Sinner: “No, l’approccio e la ruotine sono le medesime di sempre. L’unica aggiunta, quando affronto un avversario che non ho mai incontrato, è quella di guardare alcuni video delle partite che ha giocato nell’ultimo periodo per cercare di capire a livello di gioco cosa in campo possa funzionare meglio. Damir è un tennista molto talentuoso, in possesso di un’ottima sensibilità. All’inizio l’obiettivo era cercare di muoverlo per vedere come avrebbe reagito. Sono molto felice della mia prestazione e del modo in cui ho intrepretato questo match. Il primo turno di un torneo non è mai facile. Non ho avuto molto tempo per adattarmi alle nuove condizioni. Vediamo cosa accadrà più avanti“. D. Ci sono alcuni giocatori che sono piuttosto restii a cambiare la loro tecnica. Altri invece affermano di avere paura che ciò possa portarli a perdere perdere ciò che hanno. Tu sei l’esempio opposto, qualcuno che è migliorato tanto apportando costantemente modifiche al proprio, adattando continuamente il proprio gioco. Da questo punto di vista, quanto sono stati impegnativi il processo di cambiamento implementato nella tecnica del servizio e le contestuali modifiche apportate al rovescio? Per quella che è la tua esperienza, ritieni sia più complesso cambiare il servizio o i colpi da fondo campo?Jannik Sinner: “Niente è facile da cambiare. Ma sono qualcuno che come giocatore vuole sempre essere la migliore versione di me stesso come, quindi sono pronto a cambiare anche quando le cose vanno bene. Credo che se provi a migliorarti come tennista e non sei in grado di farlo anche durante le partite, forse hai perso soltanto tempo. Allo stesso tempo, quando cambi devi stare attento a non sbagliare troppo perché altrimenti smarrisci la tua identità. Fortunatamente, dietro di me ho una grande squadra. Un team molto onesto, che mi dice sempre ciò che è giusto dirmi cercando di mettermi nella posizione di essere il miglior giocatore possibile per me s