[4] N. Djokovic b. [2] J. Sinner 3-6 6-3 4-6 6-4 6-4Le due splendide semifinali dell‘Australian Open hanno messo a tacere le lamentele degli appassionati, scontenti dell’intrattenimento offerto dallo Slam australiano, almeno sino a poco prima dei due big match che hanno designato l’atto decisivo di Melbourne. Ancora poco sazi di buon tennis, al termine delle cinque ore e trenta dell’epica sfida tra Alcaraz e Zverev, i signori Novak Djokovic e Jannik Sinner hanno messo in scena un ulteriore estenuante duello, che seppur più breve, ha ben poco da invidiare ai colleghi Carlitos e Sascha. Un incontro avviato in modo spedito, sotto il dominio del campione in carica, ha lasciato trasparire l’errata sensazione che la sfida tra la leggenda di Belgrado e l’altoatesino si sarebbe volatilizzata in tre agevoli set. Ma la narrazione di questo spettacolare tete a tete ha messo in evidenza ben altro, fuorché un pro forma per il vincitore. L’orologio della Rod Laver Arena compie quattro giri completi, al termine dei quali, un uomo di 38 anni, con 24 trofei Slam in bacheca, getta la racchetta, inginocchiandosi sul cemento australiano. L’eterno Novak Djokovic elimina Jannik Sinner in cinque interminabili set con lo score di 3-6 6-3 4-6 6-4 6-4. Il più vincente tennista della storia tornerà, domenica, a disputare una finale Grand Slam, la 38^ della sua brillante carriera. La sfida endurance avrebbe dovuto avvantaggiare il giovane campione tricolore, ma nessuna di queste teorie segue la legge di Nole, semplicemente sbalorditivo. Lato statistiche, per Jannik, i match di durata sono ancora un tallone d’Achille per l’altoatesino: soltanto un incontro messo in cassaforte, oltre le 3 ore e quarantotto minuti, contro Ilya Ivashka, a Flushing Meadows nel 2022, e nelle restanti otto sfide più lunghe, il numero due del mondo ha incassato soltanto sconfitte. 12 punti in più vinti da Sinner, 2 palle break trasformate su 18. Domenica l’atto decisivo, tra Djokovic e Carlitos Alcaraz. La leggenda per il 25° Major, il fenomeno di El Palmar per rientrare nel novero dei tennisti capaci di ottenere il Career Grand Slam. Primo Set: Sinner bombardiere. Ma è un altro Nole Inizio disastroso per il dieci volte vincitore dell’Australian Open, Novak Djokovic, che non trova equilibrio su ben tre dritti durante il primo game di servizio, concedendo il primo break con facilità estrema al cannibale Sinner. Nei primi dieci minuti di gioco, Jannik sfoggia un solo passante di rovescio e una moltitudine di prime vincenti, al resto ci pensa un serbo poco quadrato. Il livello imposto dall’azzurro sin dai primi scambi costringe Nole ad alzare il tiro e abbandonare le blande frequenze sulle quali ha viaggiato per tutto il match contro Lorenzo Musetti, dal quale è uscito indenne grazie al forfait di quest’ultimo. L’eterno Djokovic si scuote per non subir l’imbarcata, e nonostante una qualità eccelsa in risposta da parte del numero d