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Australian Open, Sinner: “Cahill è il papà del team. Federer? Il più magico di tutti i tempi”

Cresce l’attesa a Melbourne Park per il primo Slam del 2026. L’Australian Open regala sempre positive vibes e tutti i giocatori lo testimoniano con tanti sorrisi e un’allegria difficile da contenere: del resto, se lo chiamano Happy Slam un motivo ci sarà. Chi è sempre felice di tornare in Australia è sicuramente Jannik Sinner, che a Melbourne coltiva alcuni dei ricordi più belli della sua carriera con il suo primo successo Slam e il bis dello scorso anno. Dovesse vincere anche quest’anno, al n. 2 del mondo riuscirebbe un’impresa che nell’Era Open soltanto Novak Djokovic è stato in grado di compiere: conquistare l’Australian Open per tre anni di fila. Durante la giornata di venerdì si sono tenute diverse conferenze stampa durante il media day, tra cui ovviamente quella dell’azzurro (qui ve ne riportiamo un estratto), che successivamente ha giocato un match di esibizione con Félix Auger-Aliassime, vinto al super tie-break 6-4 4-6 10-4. Exquisite drop shot @wwos • @espn • @tntsports • @wowowtennis • #AO26 pic.twitter.com/sPexp1ymPJ— #AusOpen (@AustralianOpen) January 16, 2026 Federica Cocchi, Gazzetta dello Sport: Federer ha detto che quando ti ha visto giocare a Wimbledon contro Dimitrov si è immaginato come sarebbe stato giocare contro di te. Ti ha fatto piacere? Vi siete visti? Hai mai immaginato come avresti giocato contro di lui?Jannik Sinner: “Non l’ho ancora visto qui a Melbourne, ma sicuramente almeno una volta avrei voluto affrontarlo in una partita ufficiale, giusto per sapere com’era. Ogni giocatore è diverso non solo come gioco ma anche come approccio: sicuramente lui gioca in maniera molto simile a Grigor, ma sono comunque due giocatori diversi. Grigor ha giocato benissimo quella partita, cambiando tantissimo il ritmo, e sicuramente lui ha visto le mie debolezze, soprattutto nella combinazione tra l’erba e quel tipo di gioco. Durante la preparazione abbiamo lavorato tanto su quella parte lì, per essere più pronti per la prossima sfida simile a questa. Però sì, mi avrebbe fatto molto piacere affrontarlo, forse Roger è il giocatore più magico di tutti i tempi… ma sono arrivato un pelo troppo tardi!” D. Quanto è importante per te avere Cahill nel team e quali sono i vostri piani per il futuro?Jannik Sinner: “Darren è importantissimo per tutti noi, ha una grandissima esperienza. Ormai non mi conosce più solo come giocatore, ma anche come persona: è davvero molto importante. È colui che ha tutto sotto controllo! Per il team è come un papà, è bello averlo con noi, ti senti sicuro. Vedremo che cosa accadrà quest’anno”. Federica Cocchi, Gazzetta dello Sport: In cosa consiste questa calma che trasmette Darren? E che differenze ci sono con Vagnozzi? Proprio a livello umano, non tecnico.Jannik Sinner: “Ci sono sicuramente un po’ di anni di differenza, Simone è un po’ più giovane anche nel suo modo di vivere certe situazioni, mentre Darren ha un’esperienza