Jim Courier, doppio vincitore dell’Australian Open e ex numero 1 del mondo, sa cosa significa giocare a tennis e vincere grandi tornei. Ora si è spostato dal palcoscenico alla platea, come commentatore: sia nelle interviste post match che nelle analisi delle partite e dei giocatori. Ecco cosa pensa Courier del tennis di oggi, da Sinner ad Alcaraz fino a Djokovic, come riportato nell’intervista rilasciata a Federica Cocchi per la Gazzetta dello Sport. Courier su Sinner-Alcaraz Courier elogia Jannik Sinner per il suo arsenale completo, sottolineando come sappia di poter trionfare su ogni superficie, “Molti campioni del passato avevano quel tarlo, Sampras o McEnroe con il Roland Garros, o Lendl a Wimbledon.” dice l’ex campione. E aggiunge che: “Jannik ha tutto quello che gli serve a livello di gioco e soprattutto sa di poter vincere su tutte le superfici, ed è la cosa più importante”. Inoltre afferma che due siano le sfide maggiori: “Restare in salute e riuscire a superare Carlos Alcaraz, la sua sfida più grande. Ma non c’è dubbio che ne sia più che capace, così come lo è lo spagnolo”. Secondo lo statunitense, l’area di maggior crescita per Sinner è il gioco a rete: “Ha aggiunto anche più smorzate, ed è stata una bella novità. Il gioco a rete può crescere ancora…In ogni caso, Jannik è davvero vicino alla perfezione”. E alla domanda su che cosa deciderà la corsa al numero uno, Jim è netto: “Il computer è senza emozioni. Queste discussioni su chi sia davvero il numero uno lasciano il tempo che trovano. È semplice: come hai giocato nei momenti più importanti? Hai vinto più Slam degli altri?”. Inoltre Courier ha aggiunto: “Il fatto che Sinner fosse ancora in corsa per il numero uno pur avendo saltato tre mesi per sospensione l’anno scorso è stato sconvolgente, per quanto è stato forte. La mia sensazione è che Sinner abbia avuto un 2025 incredibile, ma il computer non mente: chi chiude l’anno da numero uno è perché lo merita”. Non solo Sinner: Courier su Musetti Il discorso si è poi allargato a Musetti: “Lorenzo è stato molto sfortunato, ma è chiaro che è un giocatore che possa ambire a uno Slam: sulla terra al Roland Garros, ma lo abbiamo visto grande anche a Wimbledon.” E aggiunge: “È diventato più forte, ha dato più velocità ai colpi”. Infine ha elogiato il rovescio a una mano dell’azzurro: “Con il rovescio a una mano e tutto quel topspin riesce a usare più campo rispetto a tanti col rovescio a due mani: puoi creare angoli stretti da quel lato e aprire il campo. L’importante è che rimanga fisicamente integro, gli auguro di rientrare presto”. Djokovic Su Novak Djokovic, in semifinale dopo il ritiro di Lorenzo, lo statunitense riconosce che: “Probabilmente non aver giocato contro Mensik gli ha fatto perdere un po’ il ritmo, ma avrà lavorato duro per essere pronto alla sfida con Jannik. Avrebbe dovuto essere già a casa, adesso. Però ?