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Jannik Sinner batte Norrie a Madrid e accede ai quarti: polemica sugli orari e richiesta di sistemare la programmazione

Jannik Sinner prosegue il suo cammino verso il record nel Masters 1000 di Madrid: il numero 1 al mondo accede ai quarti battendo Cameron Norrie, testa di serie 23, in due set con il punteggio 6-2 7-5 in un’ora e 27 minuti. È la 25esima vittoria consecutiva in un torneo Masters 1000, e l’azzurro sogna ora di vincere anche sulla terra battuta della Caja Mágica per mettere a segno il quinto Masters di fila, un’impresa mai riuscita prima a nessuno.

Il prossimo avversario di Sinner sarà il vincente della sfida tra il ceco Vit Kopriva e il 19enne spagnolo Rafael Jodar, nuovo astro nascente del tennis che ha battuto Joao Fonseca grazie a una wild card. Nel match con Norrie, l’italiano ha offerto un grande livello di tennis, alternando momenti di solidità a qualche leggere incertezza. Il primo set è stato dominato dall’altoatesino, soprattutto grazie a una risposta decisiva che ha messo in crisi il britanic: nei duelli da fondo, Norrie sembrava incapace di reggere il ritmo imposto da Sinner.

Nel secondo set Sinner cinta la fuga con un break nel quinto gioco, ma Norrie ha reagito subito con un contro-break a zero e ha dato l’impressione di potersi rilanciare. L’azzurro ha faticato a creare nuove palle-break fino al 5-5, quando ha trovato nuovamente la strada del break decisivo per chiudere 7-5. In totale, la partita è rimasta virtualmente controllata da Sinner, che non ha concesso altre chance al rivale pur attraversando un piccolo passaggio a vuoto.

A margine del successo, Sinner ha riconosciuto di non aver ancora trovato tutte le contromisure per la terra battuta della Caja Mágica. “Con Norrie ci siamo allenati insieme nel penultimo torneo. È stata una partita solida, ho giocato bene nei momenti chiave cercando di essere aggressivo e di elevare il livello quando è stato necessario. È difficile su questa superficie trovare i feedback giusti, sono comunque contento di essere ai quarti. Questo è un torneo che non ho giocato molte volte”, ha affermato al termine del match.

Non sono mancati, però, anche i riferimenti a una polemica sugli orari e sulla programmazione delle sessioni al Madrid Masters: “Inusuale per me giocare alle 11. Non mi interessa l’orario, cerco sempre di dare il massimo. Però dobbiamo sistemare la programmazione della sessione serale: è troppo tardi iniziare alle 20.” Il riferimento non è solo al proprio orario, visto che Sinner è stato chiamato a sottolineare una tendenza che riguarda anche i colleghi. Esempio lampante è la sfida tra Jodar e Kopriva, iniziata alle 22:45 e conclusa alle 01:00, un episodio citato come indice di una situazione da rivedere.