Intervistata da Tatar-Inform, Veronika Kudermetova (N. 30 WTA) si racconta, offrendo le sue considerazioni sul tennis femminile, sulle sue protagoniste del circuito, sulla rivalità che sta segnando il tennis maschile e su alcune vicende personali che l’hanno messa al centro dell’attenzione mediatica. Per un profilo dettagliato della sua carriera, ne abbiamo parlato approfonditamente qui su Ubitennis, nella nostra analisi Discontinuità e talento: chi è Veronika Kudermetova. Australia, preparazione e quotidianità L’intervista si apre con uno sguardo sulla nuova stagione. Kudermetova conferma che l’inizio dell’anno sarà ancora una volta in Australia, con Brisbane come primo appuntamento e l’Australian Open subito dopo. La preparazione è intensa, con pochi giorni di pausa: “In questo periodo sono concentrata quasi esclusivamente sul lavoro”. Lontano dai campi, però, la russa sottolinea l’importanza di sentirsi “a casa”, spiegando il legame con Kazan (sua città natale) e il bisogno di ritagliarsi momenti normali tra sport, cultura e famiglia. Il 2025 un momento chiave della carriera Il 2025 ha rappresentato il punto più alto della carriera di Kudermetova nel doppio: in coppia con Elise Mertens, ha conquistato il titolo a Wimbledon, il primo Slam della sua carriera, per poi chiudere la stagione con la vittoria alle WTA Finals. Ma, come sottolinea lei stessa, quei successi non sarebbero mai arrivati senza i segnali lanciati in singolare a inizio stagione: “Ho iniziato il 2025 intorno al numero 75 del ranking WTA e alla fine del 2024 la mia condizione era in calo. Non sapevo bene dove andare o come giocare. La spinta arrivata all’Australian Open, con il quarto turno, ha significato tantissimo. Mi ha fatto capire che ero capace di fare molto di più”. “Mi sono vergognata tantissimo davanti a Rune, volevo scusarmi” Nel chiarire il cosiddetto caso Rune, Kudermetova precisa che non si è mai trattato di una rivelazione sensazionale, ma di una battuta privata finita fuori contesto. Durante il podcast di Elena Vesnina “Spring is Calling”, la russa aveva accennato – a microfoni teoricamente spenti – al fatto che Holger Rune le avesse scritto sui social per incontrarla. Un episodio banale, come lo definisce lei stessa: Rune le aveva mandato un messaggio, Kudermetova aveva risposto di essere sposata, entrambi avevano riso e la conversazione si era chiusa lì. Nessuna allusione, nessun seguito. Il problema è nato quando quel frammento è stato inserito nel podcast e ripreso dai media: “Era una conversazione personale mentre preparavamo le telecamere. Non pensavo che sarebbe stata incluse nell’episodio finale. Avevo chiesto di non farlo, ma alla fine il podcast è stato pubblicato, ed è risultato piuttosto provocatorio”. La diffusione della notizia l’ha messa profondamente a disagio, soprattutto nei confronti del diretto interessato: “Quando ho incontrato Rune nei tornei mi sono vergogna