John McEnroe ha espresso la sua opinione su Jannik Sinner e sullo stato del tennis italiano in vista di Wimbledon 2026, commentando l’eliminazione dell’azzurro al Roland Garros, arrivata al secondo turno per un colpo di calore, e valorizzando l’exploit di Berrettini, Cobolli e Arnaldi che hanno raggiunto i quarti di finale dello Slam di Parigi.
In un’intervista rilasciata a La Stampa, McEnroe ha ammesso di non aspettarsi che gli italiani fossero ancora così presenti a Parigi: “D’altra parte Cobolli è la seconda testa di serie più alta in quella parte del tabellone, è un ragazzo che sa cosa fare. È un grande atleta.” Ha poi espresso grande affetto per Berrettini, vedendolo tornare ai livelli migliori nonostante tutto, e ha ipotizzato una semifinale contro Flavio Cobolli.
Riguardo a Sinner, l’ex tennista ha spiegato che il giovane sta adesso prendendo tempo a Montecarlo e si sottoporrà a controlli prima di Wimbledon. “È come se Superman fosse colpito dalla kryptonite, non è divertente giocare in quello stato”, ha detto, aggiungendo che era fortunato non aver sofferto di crampi da giovane, cosa che ora gli capita con frequenza e che è una sensazione terribile. “Jannik ha la pelle molto chiara, stanno facendo tutto il possibile per trovare una soluzione e, comunque, era a un game dalla vittoria. Un game in più e oggi staremmo parlando di lui. A volte perdi e non è colpa del tuo avversario, ed è una cosa orribile. In qualsiasi sport.”
Nessun dubbio, però, sul prossimo Wimbledon: Sinner arriva al torneo da campione in carica e, secondo McEnroe, può vincerlo ancora, assolutamente sì. L’articolo su McEnroe e Sinner, che cita la sua metafora su Kryptonite, è stato pubblicato da Il Fatto Quotidiano. Fonte: Il Fatto Quotidiano.