Paolo Bertolucci è la storia del tennis italiano in tutte le sue forme: dopo aver scritto pagine importanti da giocatore, da anni presta la sua voce al commento delle imprese altrui. È diventato testimone della leggenda aggiornata di Jannik Sinner, torneo dopo torneo. “Il problema dei fenomeni è proprio questo: fanno sembrare tutto semplice”, racconta l’ex tennista alle colonne di Libero. “Danno l’idea che non ci siano difficoltà e quindi passa il messaggio che, se lo fa lui, lo possano fare tutti”. La doverosa precisazione è che ovviamente non è così: il lavoro del numero 1 del mondo è impeccabile, così come la qualità e la continuità delle sue prestazioni.
Bertolucci: “Sinner sulla strada dei grandissimi. Speriamo nel passaggio di testimone con Panatta.” Intervistato da Carlo Galati per Libero alla vigilia degli Internazionali BNL d’Italia, Bertolucci analizza a fondo il percorso del giovane azzurro. I cinque Masters 1000 di fila restano un’impresa mai riuscita a nessun altro, e tra i big titles l’unico a mancare alla bacheca di Sinner è Roma. “Sta facendo un cammino che ricalca quello dei grandissimi”, osserva l’ex giocatore toscano. “Poi, come sempre, i bilanci si fanno alla fine della carriera, ma l’indirizzo è chiarissimo”.
Secondo Bertolucci, i successi ripetuti di Sinner hanno in qualche modo abituato il pubblico all’imbattibilità, rischiando di falsare i giudizi. “Prepariamoci perché quando perderà una partita, e succederà, sembrerà un evento straordinario, un lutto nazionale, ma è normale perdere.” Richiamando la semifinale dell’Australian Open contro Novak Djokovic, persa non sfruttando 16 palle-break, l’ex tennista sottolinea come la maturazione di un tennista e il picco di rendimento arrivino spesso intorno ai 28 anni: Jannik, quindi, ha ancora grandi margini di miglioramento.
La doppietta Roma-Parigi è possibile? Il focus si sposta sugli Internazionali d’Italia, dove Sinner punta al sesto Masters 1000 consecutivo, con lo sguardo già rivolto al Roland Garros. “Il passaggio di testimone con Panatta, a cinquant’anni di distanza, sarebbe un’immagine incredibile, anche perché Adriano a 100 non ci arriva” scherza la voce di Sky Sport. E sul possibile bis Roma-Parigi Bertolucci non si sbilancia: “Può succedere di tutto. Ma le partite vanno vinte, non è mai scontato. Devi vincerne cinque a Roma e sette a Parigi. Sembra facile quando lo fa lui, ma non lo è mai.”
Con Carlos Alcaraz fermo ai box fino a data da destinarsi e la stagione sul rosso già conclusa, l’avversario più temibile di Sinner resta Alexander Zverev. Secondo Bertolucci, la finale di Madrid ha evidenziato la superiorità di Sinner, ma il vero Sascha non è sceso in campo, rendendo Zverev ancora l’insidia maggiore, sia per i risultati sia per la continuità di rendimento.