Il 2024 aveva visto Alexander Zverev chiudere come n.2 del mondo una stagione entusiasmante, coronata da due titoli 1000 e una finale Slam persa al quinto set al Roland Garros. Nel 2025 solo la finale Slam si è confermata come una “costante”, con una sconfitta in tre set all’Australian Open contro Sinner. È probabilmente giusto partire da lì per analizzare e capire fino in fondo i problemi che hanno costellato una stagione da molti definita negativa…e chiusa comunque al n.3 del mondo, dietro solo Alcaraz e Jannik. Ci sono le ombre, è inutile negarlo, ma ne va colto il contesto per capirle nella maniera migliore. La dura legge della sconfitta L’immagine del tennis nei primi mesi del 2025 è Zverev che quasi si appoggia, sconsolato, a Sinner dopo la finale persa in Australia. Sguardo malinconico, poi l’ammissione dolorosa: “Non so se sarò mai in grado di sollevare un trofeo dello Slam”. E l’aggiunta, più dura e consapevole, in conferenza stampa: “Non voglio chiudere la carriera come il miglior giocatore a non aver mai vinto uno Slam”. Al momento il tedesco, uno dei giocatori comunque più vincenti degli ultimi anni, è un serissimo candidato in questo senso. Dall’Australian Open fino a Wimbledon, con l’eccezione del posto al sole trovato conquistando l’ATP 500 di Monaco di Baviera, le delusioni hanno avuto la meglio sulle soddisfazioni. Poi, la sconfitta contro Rinderknech al primo turno di Wimbledon (non perdeva così presto in uno Slam dai Championships 2019). La goccia che ha fatto traboccare il vaso. Lì è emersa la richiesta di aiuto, del ragazzo di 27 anni prima ancora che del tennista e grande campione. “È la prima volta nella mia vita che mi sento così vuoto. Ho quella sensazione di dormire senza trovare la voglia di svegliarsi e andare a lavoro. Mi sento solo, ho perso la gioia”, disse dopo la sconfitta all’esordio, mettendo a nudo la fragilità che spesso attanaglia i più grandi campioni. I dubbi si sono affollati nella mente del tedesco in una stagione che sembrava quella matura per arrivare finalmente ad alzare un Major, e ha servito invece tante sconfitte sorprendenti e poche vittorie di rilievo, come invece ci si aspettava. I numeri da questo punto di vista non tradiscono. Jannik Sinner e Alexander Zverev – Australian Open 2025 (foto X @rolandgarros) I problemi di Zverev in numeri Il numero che più balza all’occhio, e che ha fatto il giro del web, riguarda i punti in classifica di Zverev. Infatti il tedesco, n.3 al mondo con 5.105 punti, dista 6.395 lunghezze dagli 11.500 del n.2 Jannik Sinner; trovandosi clamorosamente più vicino all’australiano Blake Mott, n.1000 del mondo con 17 punti e lontano “solo” 5.088. Una curiosità statistica e niente di più? Solo fino a un certo punto, perché accusare distacchi così ampi da chi è soltanto un gradino più sopra in classifica non è casuale. Tradisce una stagione fatta di buchi e incostanza da parte sua. L’ave