Ormai è una consuetudine: Sinner e Zverev si scontrano quasi in ogni Masters 1000, settimana dopo settimana, mese dopo mese. Del resto, è logico che succeda tra il numero 1 e il numero 3 della classifica mondiale. Fra i due resta sempre un solo altro giocatore che potrebbe ribaltare l’equilibrio… oppure no. A tenerli distanti c’è, sì, un solo rivale, ma ben 6200 punti separano loro dal resto della classifica. Sapete quanti punti ha il tedesco e quanti ne separano lui dall’ultimo classificato dell’ATP? 5805.
E quando arriva l’attesissima finale di un torneo Masters 1000, spesso non trovi nemmeno una scommessa pronta: o si rischia poco o si rischia tutto. Perché la vittoria del numero uno è quotata 1.17 su bet365. Una quota persino inferiore a quella che aveva visto Zverev vincente al suo primo turno a Madrid contro il numero 45 al mondo, Mariano Navone. Se poi volessimo sognare in grande, puntare sulla vittoria del terzo giocatore più forte al mondo? La posta raddoppierebbe di cinque volte: un’affare da non sottovalutare. Il problema è che nei loro ultimi cinque confronti, Zverev non è mai riuscito a conquistare neanche un set, arrivando al massimo a quota 6 game. Sasha non batte Sinner dall’US Open 2023, quel lungo match di cinque set tra crampi e lacrime: allora era lui la bestia nera dell’italiano.
Incredibile quanto possa cambiare tutto in fretta, vero? Oggi, tra i due, sembra non esserci alcuna partita. Il tennis è uno sport imprevedibile, dove tutto può accadere, ma un distacco così netto prima del match offre spunti di riflessione sul panorama attuale del tennis.