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Sinner a Roma: dopo 50 anni, un italiano può vincere agli Internazionali d’Italia.

Sfatare un tabù che dura da mezzo secolo, questo è l’obiettivo degli Internazionali d’Italia 2026, in programma dal 6 al 17 maggio al Foro Italico di Roma. L’edizione della capitale torna a regalare la chance di vedere un atleta italiano vincere il torneo di casa, l’ultimo successo risale al 1976 con Adriano Panatta. Sarà anche l’ultima occasione per ammirare il Campo Centrale nella sua storica conformazione: al termine del torneo inizieranno i lavori per la nuova copertura. Il principale indiziato per porre fine a questa maledizione romana è Jannik Sinner, numero uno del mondo e autentico dominatore degli ultimi mesi. Dopo la delusione della sconfitta agli Australian Open contro Novak Djokovic, l’altoatesino ha resettato le energie e ha dominato i Masters 1000, arrivando anche a battere Alcaraz sulla terra rossa di Montecarlo. Nessuno era mai riuscito a vincere Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid di fila: aggiungendo il Masters 1000 di Parigi del 2025, Sinner arriva a cinque titoli Masters 1000 consecutivi, un record assoluto. A Roma Sinner arriva da favorito assoluto, pronto a capitalizzare l’assenza di Alcaraz e a portare a casa il primo titolo Masters 1000 nel Foro Italico. E c’è anche un obiettivo storico: diventare il secondo giocatore a conquistare almeno una volta tutti i Masters 1000. Ma la stanchezza potrebbe essere l’unico vero ostacolo tra lui e il trofeo: “Sono un po’ stanco, ho giocato tanto negli ultimi mesi”, ha detto dopo la vittoria a Madrid.

La difesa della top 10 e la necessità di risposte concrete sono le due grandi sfide di Lorenzo Musetti agli Internazionali d’Italia. Semifinalista al Foro Italico l’anno scorso, il toscano è ancora alle prese con i postumi dell’ultimo infortunio che hanno inciso sul rendimento e provocato una progressiva discesa in classifica. Difendere i 400 punti accumulati con la semifinale della scorsa edizione è cruciale, perché un nuovo stop prematuro potrebbe allontanarlo dai primi dieci al Roland Garros e complicare il cammino nello Slam parigino. Roma rappresenta dunque una prova decisiva per ritrovare fiducia e le sensazioni giuste: qui Musetti ha l’occasione di rilanciarsi e dimostrare di essere tra i migliori azzurri della nuova generazione. Un anno fa, sulla terra rossa, era l’unico azzurro a competere con i big e a tenere alta la bandiera italiana accanto a Sinner e Alcaraz.

Accanto a lui c’è Flavio Cobolli, il romano che sta emergendo come una delle promesse più concrete del panorama azzurro. Cobolli arriva agli Internazionali d’Italia con un best ranking personale al numero 12 del mondo ed è destinato a crescere, alimentando la corsa dell’Italia verso la top 10. Tra Musetti e Cobolli si riscrive la prospettiva italiana: i due talenti rappresentano la nuova generazione pronta a conquistare punti importanti e fiducia nelle tappe fondamentali della stagione, con Roma che resta uno degli appuntamenti chiave per definire le gerarchie nel circuito e aprire la strada alle settimane decisive della stagione su terra rossa.