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ATP Barcellona: Fils su Jodar, più simile a Sinner che ad Alcaraz, sta già giocando un ottimo tennis.

Al termine della battaglia con Jodar, Arthur Fils ha acceso i riflettori sull’esame di giornata con una dichiarazione piena di spunti: il francese si è mostrato disponibile e molto presente, confermando che è piacevole lavorare con lui sia dentro sia fuori dal campo. In questa intervista post-partita, Fils racconta come è andata la sfida contro Jodar e guarda già alla prossima tappa della sua stagione.

Rispondendo alla domanda su come sia andata in campo contro Jodar, Fils descrive una partita impegnativa: “è stata una partita dura, lui è stato molto bravo e mi ha sovrastato per un set e mezzo. È stata una buona partita e sono felice di averla chiusa. Auguro a Jodar un grande futuro.”

Sulle difficoltà iniziali del primo set e sul sostegno del pubblico, l’italiano non risparmia una riflessione realistica: “All’inizio non è stato semplice, ma non era una situazione insormontabile: dovevo vincere due set contro uno. Il pubblico qui è stato estremamente rispettoso, decisamente diverso da altre ambienti: ho trovato una cornice molto positiva, più gestibile rispetto ad altre esperienze, come Rio de Janeiro contro Fonseca.”

Fils poi analizza le differenze tra Rafa Nadal e Carlos Alcaraz. Da una parte, Alcaraz è già a un livello da Slam da diversi anni, con grande esperienza e un mix di colpi che può cambiare ritmo durante la partita. Dall’altra, Nadal risulta ancora giovane ma già in forma eccezionale, capace di un tennis molto efficace: “Se devo fare un confronto, Rafa richiama di più Jannik Sinner: colpisce molto forte da fondo e cerca spesso il lungolinea, quindi è più simile a quel profilo di giocatore che non a Carlos.”

Un intervento di UBITENNIS ha imposto un’altra riflessione sulla prestazione di Jodar: Fils esprime una valutazione cauta sulla sua risposta di rovescio contro una risposta anticipata e solida di uno degli atleti emergenti: “È una domanda difficile da collocare in una classifica: è molto giovane e anticipa bene. Guardando agli altri top player, nessuno sbaglia la risposta di rovescio, quindi non posso metterlo tra i primi cinque o dieci. Posso dire che è un grande ribattitore, soprattutto di rovescio, ma non posso attribuirgli una quota precisa.”

Infine, cosa aspettarsi dalla finale di domani contro Rublev? Fils descrive Rublev come un grande giocatore, ex top 5, con servizio molto solido e rovescio affidabile: “Ho giocato contro di lui diverse volte: a Hong Kong ho perso e a Montecarlo ho vinto, in partite molto combattute. Rublev arriva da battaglie dure, e sarà una sfida importante.” Con queste parole, Arthur Fils guarda avanti, pronto a disputare una finale che promette spettacolo e intensità.