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ATP Madrid: Sinner implacabile, Fils cede al dominio del numero uno

Jannik Sinner non lascia ad Arthur Fils nemmeno il tempo di rendersi conto se quella “montagna” citata prima del match fosse davvero scalabile: il numero uno del mondo chiude 6-2 6-4 in un’ora e 25 minuti, imponendo il proprio ritmo fin dall’inizio e respingendo ogni tentativo di rimonta del francese nel secondo set. A Madrid, Sinner conquista la finale del Masters 1000 senza concedere alcuna palla break. Inoltre, completando il ventaglio delle finali nei tornei di questa categoria, diventa il quarto giocatore — e il più giovane, a 24 anni — a raggiungere questo traguardo da quando esistono i Masters 1000, seguendo le orme di Djokovic, Nadal e Federer. Con questa vittoria, Sinner raggiunge anche 350 vittorie in carriera, diventando il primo uomo nato nel 2000 a tagliare questo dato.

Per Fils, alla prima semifinale in un Masters 1000, era una grande prova di maturità: entrare nel ritmo di Sinner, aggredirlo senza esagerare, usare la potenza senza esserne travolto. Il francese riesce a trovare qualche spruzzo di equilibrio solo a tratti, soprattutto nel secondo set, quando aumenta la percentuale di prime e riesce a gestire meglio la diagonale rovescio. Ma ogni volta che la partita sembrava aprirsi, Sinner la chiudeva con la freddezza dei migliori: ace, scelte più lucide e accelerazioni nel momento giusto.

Con questa vittoria Sinner allunga la sua striscia vincente a 22 match di fila e arriva a 27 successi consecutivi nei Masters 1000, confermando ancora una volta la sua capacità di rendere “normale” ciò che per molti resta eccezionale. Nel primo set, Sinner toglie subito respiro a Fils: porta il francese ai vantaggi nel primo game, esibendo soluzioni che nelle gare precedenti avevano funzionato meno o apparivano meno efficaci — rovescio lungo linea, risposta profonda, scelta immediata dello scambio. Fils si salva senza cedere break, ma il messaggio è chiaro: l’azzurro vuole togliere tempo e spazio fin dall’avvio. Al servizio, Sinner è solido anche al secondo turno, mentre Fils può entrare in modo più aggressivo. Il pressing in risposta diventa soffocante già nel terzo game, quando l’italiano arriva a tre palle-break; tra un doppio fallo, un rovescio in corridoio e un dritto in rete del francese, arriva il break che fa volare Sinner sul 3-1 e lascia intuire un controllo superiore, soprattutto nelle risposte. Dal 4-1 si passa rapidamente al 5-1, con un dato eloquente: 28 punti a 6 per l’azzurro. Fils appare cont… (continua nel secondo set, dove prova a reagire)