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ATP Montecarlo: Sinner punta sulla smorzata come colpo decisivo, Zverev sarà molto aggressivo

Jannik Sinner ha battuto Felix Auger-Aliassime per la quinta volta consecutiva, imponendosi 6-3 6-4 e conquistando così la semifinale al Rolex Monte-Carlo Masters. Un altro passo avanti in una continuità ormai consolidata, certificata da numeri implacabili: 20 vittorie consecutive nei Masters 1000, la sedicesima semifinale in carriera a questo livello e 15 successi negli ultimi 16 match contro i giocatori del top 10. “È difficile dire se sto andando in una direzione precisa su questa superficie”, ha detto l’azzurro, “perché ho giocato tre partite completamente diverse”. Il filo conduttore dell’avventura monegasca resta l’adattamento: “Sto cercando di abituarmi allo scivolamento, ai movimenti, al modo di giocare”. Non c’è fretta di tracciare giudizi definitivi: “Abbiamo tanti feedback, cose che funzionano e cose che dobbiamo migliorare”. E tutto il senso della settimana si riassume nella fiducia verso questo primo torneo qui: “Sono molto felice di questo primo torneo qui, a prescindere da quello che succederà domani”.

Nel box di Sinner era impossibile non notare la presenza di George Russell, pilota Mercedes: “Siamo buoni amici ormai da molto tempo. Mi è piaciuto che sia venuto nel box. Siamo buoni amici, cerchiamo di supportarci tra noi ed è importante confrontarmi con altri atleti di alto livello”. La partita è stata ritmata e lineare: un break per set, una sola palla break concessa e annullata, e percentuali al servizio in crescita. “Nel primo set ho servito al 50%, nel secondo sono salito al 66%”.

Ma il dettaglio che racconta meglio la partita è la smorzata. Sinner ha segnato otto vincenti con questo colpo da mettere a referto: “Oggi è stata una buona statistica, magari fosse così ogni partita”, sorride. La spiegazione arriva dalla fase di gioco: “La palla corta mette fuori equilibrio l’avversario, lo avvicini sulla linea e poi si aprono altri colpi”. È lì che nasce il vantaggio: “Quando lui è avanti, hai più campo libero, puoi decidere meglio dove giocare. L’ho preparata anche per questa partita”. Eppure il colpo è ancora in fase di sviluppo: “È un colpo che cercheremo di migliorare, perché si aprono tante soluzioni, però non è ancora naturale”. “Ci devo ancora pensare quando lo faccio”.

Il progresso è evidente: “Quest’anno è già migliorato rispetto all’anno scorso. In allenamento provo cose diverse, cerco di capire cosa funziona. La smorzata di rovescio sarà importante per il futuro, stiamo lavorando, ancora non mi sento sicurissimo. Anche con la smorzata di dritto non mi sento tranquillissimo, però è un colpo che mi spingo a fare ed è forse la versione più facile per me”. Le scelte sul campo riflettono questa crescita: “Penso solo a quello che devo fare io” è la bussola che guida Sinner nel momento decisivo, come dimostra la gestione dello smash sulla palla break nel secondo set, che avrebbe potuto rovinare il ritmo, ma è stata decisa e senza esitazioni.