Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis (Fitp), ha raccontato in Radio Anch’io Sport un retroscena su Jannik Sinner in vista degli Internazionali d’Italia a Roma. Secondo Binaghi, Matteo Berrettini aveva confidato: «Sì, sì, guarda, è impossibile che possa venire, non ce la fa più», e lui stesso si sentiva già rassegnato. C’era quindi stata una fase di incertezza sul fatturato di partecipazione del “bel paese” al torneo di casa, che poi si è chiuso con la vittoria di Sinner.
La rivelazione arriva dalla stessa Fitp nel periodo tra il 28 aprile e il 3 maggio, quando in Italia si disputava il Challenger di Cagliari, con una folta presenza di tennisti azzurri tra cui Berrettini, Lorenzo Sonego e Matteo Arnaldi, che poi avrebbe trionfato in finale contro Hubert Hurkacz. Binaghi ha spiegato che si trovava a Cagliari per seguire la competizione e che, dopo una telefonata del manager di Sinner, ha capito che dall’altra parte non era una semplice richiesta; inizialmente pensava fosse uno scherzo.
Il dirigente ha ricordato la conversazione con il manager di Sinner: la richiesta era di poter giocare sabato invece che venerdì. Ma una volta compreso che non era una questione di giorno della partita, Binaghi ha fatto un tentativo deciso per convincere Sinner a partecipare a Roma: «Gli ho detto: guarda, ti faccio giocare anche sulla Luna purché tu venga a Roma», ha scherzato, evidenziando la sua determinazione.
La preoccupazione principale era la tenuta fisica del giovane talento. Binaghi ha sottolineato i problemi evidenti nel match con Rublev e, soprattutto, in quello con Medvedev, sostenendo che Sinner ha trovato energie incredibili in quell’incontro: una reazione che, secondo il presidente della Fitp, dimostra la soglia di sofferenza dei grandi campioni, superiore a quella della maggior parte degli atleti.
Il focus della narrazione si è poi spostato sul momento storico della vittoria, coronata dall’assegnazione del trofeo al Centro, con la partecipazione di figure illustri come Franco Panatta e Sergio Mattarella che hanno presenziato alla premiazione. L’episodio, così raccontato da Binaghi, offre un ritratto inedito della corsa al successo di Sinner agli Internazionali d’Italia e del ruolo cruciale della squadra italiana nel sostenere la sua partecipazione.
Fonte dell’articolo: Il Fatto Quotidiano.